Pane a 1 euro: Sturani non risponde

Sturani 19/11/2008 - Lunedì 27 ottobre inoltrammo al Sindaco di Ancona una lettera aperta sulle questioni del carovita, auspicando di poter discutere su proposte concrete finalizzate ad offrire un contributo fattivo.

Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta. Lasciamo perdere il bon ton istituzionale, secondo cui “domandare è lecito, rispondere è cortesia”. Ciò che colpisce, e non poco, è l’apparente indifferenza del Sindaco rispetto a una problematica che sta mettendo in crisi sempre più larghi strati di popolazione.


Proprio nel momento in cui le istituzioni possono, anzi debbono, rispondere tempestivamente all’oggettività di una crisi economica, si rifiuta pregiudizialmente la possibilità anche solo di ascoltare, di confrontarsi, di cercare soluzioni condivise. Certo, ogni amministrazione ha le sue priorità, prendiamo atto che le priorità del sindaco Sturani non includono la lotta al carovita (le notizie sul bilancio preventivo lo chiariscono) e questo se da un lato avvalora ancora più la nostra opposizione alle politiche della sua giunta, dall’altro ci impone di proseguire e rafforzare le nostre iniziative (come ad esempio la distribuzione del pane 1€ al Kg) finalizzate alla costruzione di risposte reali e praticabili, compresa l’autorganizzazione di Gruppi di Acquisto Solidale. La “sensibilità” al tema del carovita mostrata dal Sindaco Sturani è ulteriormente palesata dalla multa (della quale valuteremo la legittimità) che ci è pervenuta per aver distribuito il pane in piazza d’Armi. Francamente avremo fatto volentieri a meno di questa forma di boicottaggio e palese ostilità verso un’iniziativa così tanto apprezzata dai cittadini anconetani.


A questo punto la domanda sorge spontanea: il disinteresse del sindaco Sturani corrisponde al disinteresse dei partiti della maggioranza che lo sostengono? Speriamo di no, speriamo al contrario che le forze politiche sappiano prendere coscienza delle difficoltà di tanti cittadini e trovino nel dialogo e nel confronto, anche con rifondazione comunista, le risposte indispensabili per affrontare con decisione una vera e propria emergenza nazionale. Per questa ragione stiamo predisponendo un ordine del giorno che individua precisi impegni da parte del Comune in vista dell’imminente discussione del bilancio 2009. La questione non è più rinviabile, non è più possibile parlare solo di Muse e di varianti urbanistiche.


da Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Ancona



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 novembre 2008 - 999 letture

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