Lo Svim punta diritto su innovazione, cultura e turismo

Gianni Giaccaglia| Ancona 04/05/2010 - Innovazione, cultura e turismo, energia sostenibile. La costruzione della Macroregione Adriatica passa anche attraverso una progettualità condivisa che Svim, società di sviluppo della Regione Marche, sta portando avanti da anni in settori strategici.

In occasione del XII Consiglio dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) in programma mercoledì 5 maggio ad Ancona, Gianni Giaccaglia, amministratore unico di Svim, punta l’attenzione sulle attività in campo: “Una progettualità comune contribuisce in modo determinante all’identità della Civiltà Adriatica, un’area dove si concentrano importanti sfide dell’Unione. Come braccio operativo della Regione in materia di sviluppo, da anni riusciamo ad attrarre risorse europee per le Marche grazie all’elaborazione di progetti importanti con i Balcani e a costruire partnership internazionali qualificate e non estemporanee, fondamentali per mettere in rete competenze e buone prassi. Questi progetti riguardano soprattutto, in linea con le direttive comunitarie, sostegno all’innovazione, cultura, turismo e politiche energetiche, e mirano a potenziare lo sviluppo economico e sociale delle Regioni Adriatiche e a favorire l’integrazione europea dei Balcani. Il riconoscimento formale della Macroregione Adriatica avanzato dalla IAI rafforzerebbe ulteriormente il ruolo delle Marche, e il nostro lavoro come struttura specializzata in progettazione, nella competizione internazionale per l’assegnazione dei fondi”.

Ecco alcuni dei progetti che vedono Svim impegnata a più livelli: Tisaf, incentrato su tecnologia e sistemi industriali e prorogato di recente, ha coinvolto in particolare i settori del legno arredo e della meccanica ed ha studiato la possibilità di "esportare" il modello marchigiano dei centri di trasferimento tecnologico per favorire l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese; Asviloc Plus ha messo a frutto il network delle agenzie di sviluppo dell’Adriatico creato con il progetto Asviloc, impegnandolo nell’obbiettivo di favorire processi di innovazione nelle pmi; Neptune, appena rifinanziato, coinvolge Croazia e Albania ed è dedicato alla tutela e valorizzazione della Civiltà Adriatica e alla promozione del turismo nell’area; Thermalis, operativo fino a giugno, ha attivato una rete tra gli operatori di Marche, Abruzzo, Veneto, Serbia e Bosnia Erzegovina per promuovere il turismo della salute e valorizzare il patrimonio termale; Bioforenergy, attivo fino a giugno, ha sviluppato la cooperazione con Abruzzo, Serbia e Bosnia nel campo delle rinnovabili ed ha favorito il sorgere di “comunità per l’energia sostenibile” (nell’area pilota Misa-Nevola questo modello ha consentito ad esempio di sviluppare accordi per la creazione, a Serra de’ conti, di un impianto a biogas collegato alla stalla sociale).

Questi progetti hanno visto Svim concorrere con molte realtà europee presso gli organismi dell’Unione nell’assegnazione dei fondi ed operare coinvolgendo gli attori del territorio in opportunità di sviluppo all’interno di uno scenario internazionale. Attualmente la società è impegnata nella nuova progettazione nell’ambito del programma IPA Adriatic Cross-border Cooperation 2007-2013 (erede del programma Transfrontaliero Adriatico) ed ha attivato gli incontri con i partner in particolare nel settore su cui le Marche, tra le regioni adriatiche, sono focalizzate: il sostegno alle piccole e medie imprese.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2010 alle 11:47 sul giornale del 05 maggio 2010 - 801 letture

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