Duca (SpA): 'Le bugie dei favisti hanno le gambe corte'

Eugenio Duca Ancona 06/05/2010 - Presi con il sorcio in bocca, i Favisti dorici reagiscono in modo sguaiato, gridano al complotto e raggiungono il ridicolo.

Hanno sbagliato, secondo i Favisti: l’On. Duca capogruppo di Sinistra per Ancona a rivolgere l’interrogazione al Sindaco sulla DOPPIA INCOMPATIBILITA’ dell’On. Favia; l’Ufficio legale del Comune, i verbalizza tori delle riunioni della Fondazione. Inoltre affermano che l’On. Favia non è Coordinatore, né Segretario, né Commissario IdV: è un semplice passante, che casualmente va a trattare per l’IdV con il Sindaco, minaccia il ritiro del Vice Sindaco IdV e il ritiro dalla maggioranza del gruppo consiliare dei Favisti, impone Ciotti a Ancona Entrate, se stesso nella Fondazione votando con le destre (PdL, UDC, VolaAncona) come nella vicenda Panzini.

Quanto all’On. Di Pietro si è già pronunciato. Basta guardare il sito IdV e si troverà il seguente articolo del 4 febbraio 2010, dal titolo “ Bufera su Donati, ma Di Pietro se ne lava le mani “. L’assessore uscente si ricandiderà alle regionali con il partito dell’ex Pm (che da noi contattato a Roma ci ha detto: “per le questioni marchigiane rivolgetevi al Coordinatore Favia, non a me.”

I Favisti smentiscono anche Di Pietro? Fa parte anche lui del complotto? Il parere dell’Ufficio legale del Comune, a mio avviso, è ineccepibile ma per il partito che si definisce post ideologico, avendo sostituito agli ideali e ai valori, “l’ideologia del posto” le regole non valgono.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2010 alle 16:34 sul giornale del 07 maggio 2010 - 716 letture

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