Grand Tour Museo II edizione: i Musei per l’armonia sociale

museo omero 4' di lettura Ancona 11/05/2010 - In occasione della Giornata internazionale dei Musei del 18 maggio 2010, il Coordinamento Regionale Marche di ICOM (Organizzazione internazionale dei Musei presso l’Unesco) in collaborazione con la Regione Marche, ha proposto la 2a edizione dell’iniziativa Grand Tour Museo.

Un itinerario nella ricca e multiforme realtà museale delle Marche: presenza ricca, complessa, testimonianza tangibile della forte e diffusa identità locale marchigiana. I musei presenti nel territorio sono il simbolo di ciò che la comunità ritiene i propri gioielli, collezioni di inaspettata ricchezza custoditi spesso nei palazzi più belli nei nostri piccoli centri storici, pronti ad essere un importante elemento di propulsione culturale ma anche di coesione sociale. L’edizione di quest’anno è dedicata infatti al tema dei “Museums for social harmony”.

Nelle Marche l’evento ha visto l’organizzazione di un fine settimana speciale in molti musei. Per il weekend del 15 e 16 maggio, 58 strutture museali, dai musei dei capoluoghi provinciali come Ascoli Piceno – Fermo - Macerata – Ancona – Pesaro, alle reti di Musei Piceni e Musei Sistini, ai sistemi museali di Ancona e Macerata, ad importanti musei come quelli di Camerino, Urbania, Matelica ed altre numerose, piccole ma significative realtà come Serra de’ Conti, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, organizzando aperture e manifestazioni dedicate, di notte e di giorno. Il tema dei Musei per l’armonia sociale nelle Marche è stato declinato come opportunità per raggiungere nuovi pubblici, rendere accessibili fisicamente, ma ancor più psicologicamente, i musei, ma anche avviare percorsi che sperimentino come il patrimonio culturale locale possa essere elemento d’integrazione interculturale e di coesione sociale nel territorio marchigiano. La giornata dei musei nel 2010 richiama l’attenzione mondiale sul possibile futuro che il museo contemporaneo ha nell’assumere un nuovo ruolo sociale. Uno spazio pubblico dove riconoscere, ma soprattutto ripensare, i valori della società civile. Una risposta omogenea nella regione: 10 musei nella provincia di Pesaro, 12 in provincia di Ancona, 13 in provincia di Macerata, 12 in provincia di Fermo, 11 in provincia di Ascoli Piceno Interessanti e affascinanti percorsi di rilettura delle collezioni come nelle Pinacoteche di Ancona e di Jesi. Suggestiva sia la ricerca di nuovi percorsi di mediazione culturale, attraverso la molteplicità di linguaggi artistici, proposta nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, nella Villa Colloredo Mels di Recanati e nella Casa Raffaello ad Urbino, nei Musei civici di Pesaro, nel Polo Museale di Offida, sia la sperimentazione di diversi approcci sensoriali come al Museo Omero di Ancona e nei Musei di Camerino.

Attuale e doverosa l’apertura al confronto tra culture con i tentativi avviati con le comunità di stranieri, come nei musei di Ascoli Piceno, nella rete dei musei piceni, o nel Palazzo Ducale di Urbania. Intrigante la ricerca di nuovi pubblici, come il lodevole sforzo (riuscirà?) del Museo d’arte Sacra e delle Civiltà contadina di Mombaroccio, di offrire ai giovani usciti dalle discoteche visite fino all’alba nel museo, con colazione offerta dalla proloco. In tale direzione va la scelta di creare sussidi in diverse lingue e visite guidate con traduttori, mediatori culturali e volontari in moltissimi musei. Stimolante la volontà di avvicinare il tema della diversità nel Museo di Arte Moderna, dell’informazione e della fotografia di Senigallia o nel Museo della Marineria W. Patrignani di Pesaro; così come l’attenzione al coinvolgimento della comunità nel narrare l’identità locale si manifesta da parte degli anziani nel Polo Museale di San Francesco a Monterubbiano e dei residenti nel Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti, così come attraverso il laboratorio sulle leggende legate alla Sibilla e al Lago di Pilato nel Museo della Sibilla di Montemonaco. Testimonianze importanti del lavoro svolto dagli istituti museali per mantenere viva la memoria. In linea con il successo di Hoffman nella valorizzazione della terra di Leopardi, la proposta del Museo del manoscritti di Leopardi di Visso che sperimenta la traduzione dei versi dell’Infinito nelle lingue degli studenti stranieri presenti nel territorio tra Macerata e Fermo.

Veramente tante le iniziative dei musei marchigiani in questo fine settimana, che dimostrano che i nostri bellissimi musei non sono spazi lontani dal pubblico, ma luoghi vivi, vere piazze di cultura, grazie all’entusiasmo dei professionisti del patrimonio culturale, assieme alla passione di molti volontari culturali. L’occasione è stata inoltre colta per avviare una rete tra i musei delle Marche, al di là di enti di appartenenza, tipologie, dimensioni o collocazioni geografiche, in un clima di circolazione di idee e dibattito, che ha visto la costituzione di un tavolo di confronto aperto a tutta la comunità museale delle Marche. Il 15 e 16 maggio è un’occasione non solo per rivedere luoghi magari già visitati, ma per vivere esperienze culturali nuove all’insegna dell’armonia sociale!



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2010 alle 19:40 sul giornale del 12 maggio 2010 - 909 letture

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