I trasportatori denunciano la crisi del settore e la chiusura di molte aziende

autotrasporto Ancona 15/05/2010 - Si aggrava ulteriormente dopo un pessimo 2009 la crisi dell’autotrasporto di merci che vede ridursi gli ordini del 30% con i camion che viaggiano ancora mezzi vuoti, le aziende in grande sofferenza che chiudono, sono in estrema difficoltà anche nel riscuotere i corrispettivi dei servizi effettuati.

Aspettiamo ancora delle risposte concrete dal Governo che non sono arrivate affermano Elvio Marzocchi e Gilberto Gasparoni presidente e segretario di Confartigianato Trasporti, tanto chè mancano ancora 183,5 ml€ che le imprese attendono. Le risorse già stanziate, per la riduzione dei pedaggi autostradali, gli incentivi per quanti hanno acquistato veicoli nuovi vengano erogate per intero e non solo come acconti, la riduzione della tassa di proprietà, il riconoscimento delle deduzioni sulle spese forfetarie e sulle trasferte, il pagamento di tariffe eque ed in tempi certi da parte dei committenti, l’accorciamento della filiera del trasporto …. Con la negligenza del Sottosegretario al Ministero dei Trasporti On. Giachino, che decide sempre di non decidere mai, dopo mesi di attese, si avvicina la proclamazione del fermo nazionale dell’autotrasporto di merci.


Nella prossima settimana verrà convocata la direzione nazionale dell’UNATRAS, la Federazione che raggruppa le principali associazioni di categoria, Confartigianato Trasporti compresa, per decidere le iniziative di tutela da attuare in difesa dell’autotrasporto italiano. Nulla di fatto nella settimana trascorsa per quanto riguarda le trattative in corso tra committenza, Governo e associazioni di categoria. Ciò che lascia perplessi invece è il silenzio da parte del Governo che rinuncia a svolgere il proprio ruolo di garante di una intesa sottoscritta in dicembre e soprattutto obbligato ad assicurare il rispetto delle leggi dello Stato Non apprezziamo la mancata assunzione di responsabilità, afferma Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche, di chi ricopre ruoli importanti nell’Esecutivo e il defilarsi dalla trattativa che ormai è giunta alla svolta definitiva.

Lo abbiamo affermato più volte. Dopo che la presidenza Unatras avrà assunto la propria posizione sarà gioco forza muoversi nella direzione scelta di una forte azione sindacale, cosi come indicano anche i dirigenti marchigiani. E’ chiaro che la questione richiede che vi sia un coinvolgimento, oltre al sottosegretario Giachino, del livello massimo di responsabilità politica del Governo. La crisi, affermano Marzocchi e Gasparoni, sta scuotendo il settore, la congiuntura negativa rischia di compromettere il futuro di migliaia di imprese. Nel 2009 nella regione Marche hanno chiuso in 350, mentre 180 sono le nuove aziende con un calo di 170 ditte e le prime settimane del 2010 le cessazioni sono proseguite non lasciando sperare in una ripresa a breve. Nelle Marche sono 5.700 le aziende di autotrasporto, 12.000 automezzi e 13.000 addetti, e movimenta il 95% delle merci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2010 alle 17:01 sul giornale del 17 maggio 2010 - 663 letture

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