Istao, prima riunione del Comitato degli esperti

Ancona 18/05/2010 - Prima riunione all'Istao del Comitato degli esperti formato da assolute eccellenze italiane e internazionali nel campo del management imprenditoriale. L'omaggio ad Adriano Olivetti

Ieri nella sede dell'Istao a Villa Favorita ad Ancona prima riunione del Comitato degli esperti, un gruppo di lavoro costituito dal Consiglio di Amministrazione dell'Istituto e che svolgerà funzioni di supporto, consultazione e orientamento al lavoro dello stesso, nonchè di valutazione delle linee strategiche e operative dell'Istao nella formazione superiore in management ed economia, offrendo consigli e suggerimenti per arricchire l'attività di ricerca e formativa dell'Istao.


La segreteria del Comitato, che sarà in carica per la durata del Consiglio che lo ha nominato, è stata affidata al prof. Valeriano Balloni. Oltre a quest'ultimo, la struttura conterà su eccellenze del campo nazionali e internazionali (come Francesco Caio, Vicepresidente Nomura, Pietro Modiano Presidente di Carlo Tassara Spa, Luigi Maramotti Presidente di Max Mara, Paolo Savona Presidente Unicredit Banca di Roma, Francesco Stellacci ricercatore presso il MIT, Marco Vitale Presidente di Vitale-Novello &Co, Mario Cucinella fondatore di Mario Cucinella Architects, Dominick Salvatore Professore alla Fordham University, e infine Joseph Bower professore alla Harward Business School).


Adolfo Guzzini, Presidente Istao: "Il Comitato sarà di aiuto al Cda nei progetti che stiamo portando avanti, e nella discussione dei progetti di formazione istituiti sulla base dei principi dell'Istao, ovvero la politica olivettiana di formazione di management di impresa legato al territorio, una formazione che tenga ovviamente conto dei principi etici dai quali non si può prescindere, specie nella congiuntura che l'economia sta attraversando". Una figura, quella di Adriano Olivetti, più volte omaggiata dai membri del Comitato. Luigi Maramotti: "Si può andare oltre il concetto di territorialità per dare un futuro alle realtà imprenditoriali delle Marche. Adriano Olivetti era un ingegnere, ma in fondo era un umanista".

"Voglio portare il mio contributo all'Istao. Oggi non c'è più un centro industriale, quindi non c'è più un decentramento come quello che caratterizzò il boom economico. L'Istao è intelligenza concentrata in un territorio che potrebbe fungere da modello, è istituzione che mette a disposizione l'esperienza come finestra su questo mondo di decentramento senza centro" - ha dichiarato Pietro Modiano. Elogi all'Istao anche da Francesco Caio ("la competitività del sistema Marche ha retto molto meglio il passaggio della prevalenza del software sul manifatturiero: un patrimonio comune da salvaguardare e l'Istao può aiutare le imprese in un delicato processo di sviluppo") e infine dal prof. Joseph Bower: "Centri come questi sono una fondamentale risorsa per sviluppare l'interazione del mondo dell'industria con i processi formativi".








Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2010 alle 14:18 sul giornale del 19 maggio 2010 - 1182 letture

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