Dipendenti regionali: rivolta contro i tagli alle pensioni di Viventi

Luigi Viventi Ancona 28/05/2010 -

Fa infuriare e al tempo gridare allo scandalo le dichiarazioni dell'assessore regionale al Personale Luigi Viventi che ha annunciato la volontà di abrogare la legge regionale riservata ai dipendenti regionali inerenti gli incentivi per chi va in pensione volontariamente.



Viventi, dopo l'incontro con le organizzazioni sindacali, ha detto di "chiedere un sacrificio a tutti", a fronte anche della crisi e dei tagli dei finanziamenti dal governo centrale. E così la Regione si rimangia una legge che avrebbe dovuto favorire il contenimento della spesa corrente favorendo il processo di snellimento dell'amministrazione. Un annuncio che ha fatto sobbalzare molti dipendenti regionali in via di pensionamento.

"Sono sconcertanti le dichiarazioni di Viventi -afferma una dipendete regionale che avrebbe potuto andare in pensione (su cui per ovvie ragione manteniamo l'anonimato)- hanno fatto passare noi dipendenti come privilegiati quando non è affatto così. Un dipendente che andava in pensione, secondo quanto previsto dalla legge regionale che ora la stessa regione tramite Viventi vuole abrogare, perdeva lo stipendio di un anno, pari a 22-23 mila euro. Una cifra non da poco. Chi sceglieva quindi di andare in pensione lo faceva per motivi seri e validi e anche con qualche sacrificio. Viventi però ci ha fatti passare come degli "spreca soldi" e questo non ci sta bene. Abbiamo dedicato una vita alla Regione e questo è quello che riceviamo in campio. La Giunta però si guarda bene dal raccontare ai cittadini gli aumenti che sono stati concessi alle segreterie e agli staff degli asessorati, così come le indennità ingiustificate che vengono attribuite ai consiglieri uscenti pari a 30-40 mila euro".

Sconcertante secondo molti dipendenti anche l'atteggiamento dei sindacati, che hanno appoggiato la scelta della Regione. "La regione ha fatto una legge e poi la vuole abrogare, guarda caso subito dopo le elezioni -continua la dipendente- a questo punto tutto fa pensare che gli incentivi erano una manovra elettorale. C'è poi anche l'atteggiamento dei sindacati che tacciono sulle spese per consiglieri, dirigenti e staff e considerano la legge sugli incentivi al pensionamento uno spreco di denaro. Mi sento di spendere una parola anche sulle dipendenti della Regione. Come donne in questi anni, ma ancora di più dieci anni fa, abbiamo speso tutte le nostre energie per affrontare un cambiamento organizzativo non da poco con l'avvento di nuove tecnologie, tenendoci aggiornate e imparando anche l'uso di nuovi apparecchi. Per tutto il nostro impegno non siamo mai state però valorizzate".






Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2010 alle 20:04 sul giornale del 29 maggio 2010 - 957 letture

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