Giornata della memoria, Paola Vinay presenta 'Testimone d'amore'

Paola Vinay 3' di lettura Ancona 25/01/2011 -

Giovedì 27 gennaio 2011, ore 19, alla Casa delle Culture, in occasione della Giornata della Memoria, la sociologa Paola Vinay presenta “Testimone d’amore”, biografia sul pastore valdese e politico Tullio Vinay, suo padre, nominato nel 1986 “Giusto delle Nazioni” dallo Stato di Israele, nell'ambito della rassegna di arte e impegno civile “Linee di resistenza”, a cura di Valerio Cuccaroni, organizzata dalla Casa delle Culture di Ancona, con il contributo del Comune di Ancona e della Provincia di Ancona, in collaborazione con Anpi e Istituto Storia Marche.



Inntervengono: Paolo Ricca - teologo e pastore valdese; Ugo Ascoli - sociologo e membro della Comunità Ebraica di Ancona; Carla Marcellini - Istituto Storia Marche; Nazzareno Re – Anpi; Valerio Cuccaroni - curatore della rassegna Linee di resistenza. Per l’occasione verrà inaugurata la mostra “L’invenzione del nemico. La persecuzione antiebraica nelle Marche 1938-1944” a cura di Istituto Storia Marche e Anpi in collaborazione con Comunità Ebraica Ancona. Dal 27 gennaio al 27 febbraio 2011, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19.

Testimone d'amore. La vita e le opere di Tullio Vinay. Testimonianze, scritti, ricordi personali di Paola Vinay

A cent'anni dalla nascita di Tullio Vinay, la figlia Paola ne ripercorre la vita e la straordinaria vicenda dell'impegno, insieme religioso e sociale, a favore degli oppressi e dei perseguitati. Fondatore del Centro ecumenico Agàpe nelle Valli valdesi del Piemonte e del Servizio Cristiano di Riesi, nel cuore di una Sicilia gravata da pesanti servitù sociali e culturali, strenuo difensore dei prigionieri politici nel Sud Vietnam, senatore della Repubblica da indipendente di sinistra, nel 1981 Vinay ricevette l'onorificenza di "Giusto delle Nazioni" dallo Stato di Israele per aver salvato numerosi ebrei dalla deportazione.

Paola Vinay è nata a Firenze nel 1937, si è formata in lingue e studi sociologici tra Torino e gli Stati Uniti, ha vissuto e lavorato ad Ancona dal 1961 al 1999, dove ha svolto ricerche sociologiche in ambito marchigiano e europeo, in particolare sulla divisione sessuale delle attività lavorative retribuite e non, sul ruolo della donna nella promozione della salute e il suo potenziale innovativo nella sanità.

Linee di resistenza prosegue Mercoledì 2 febbraio 2011, ore 21, alla Casa delle Culture, incontro dal titolo “Italiano lingua migrante” con lo scrittore Amara Lakhous, autore di “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” e “Divorzio all'islamica in viale Marconi”. Interviene Fulvio Pezzarossa, docente di sociologia della letteratura (Università di Bologna) e esperto di scrittura migrante.

Amara Lakhous (Algeri, 1970) è uno scrittore, giornalista e traduttore algerino. Vive e lavora a Roma dal 1995. Laureatosi in filosofia all’Università di Algeri e in antropologia culturale all'Università La Sapienza di Roma, Lakhous ha lavorato come giornalista della radio nazionale algerina e, in Italia, come mediatore culturale, interprete e traduttore, nel campo dell'immigrazione. Dal 2003 al 2006 ha prestato servizio come giornalista professionista all’agenzia di stampa Adnkronos International a Roma. Ha pubblicato Le cimici e il pirata (Arlem, Roma, 1999) Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (E/O, Roma, 2006) e Divorzio all'islamica a viale Marconi (E/O, Roma, 2010). L’incontro “Italiano lingua migrante” è organizzato con il contributo del Liceo Classico e Scienze Umane Rinaldini di Ancona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2011 alle 17:47 sul giornale del 26 gennaio 2011 - 3681 letture

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