Legambiente presenta il dossier 'Mal'Aria di città'

legambiente Ancona 28/01/2011 -

Ancona si conferma malata cronica Nel 2010 il capoluogo di Regione registra 96 sforamenti, 5° nella classifica nazionale PM10 oltre il limite anche a Macerata Legambiente: “Necessario un drastico cambio di rotta nella mobilità urbana” “È necessario e urgente affrontare il problema dell’inquinamento nelle città e trovare soluzioni valide e alternative a questa mobilità”.



Questo il commento di Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche e Franca Poli, responsabile dell'ufficio scientifico di Legambiente Marche alla presentazione del dossier di Legambiente Mal’Aria di città 2011 in cui Ancona compare tra le prime città che hanno superato il limite di polveri sottili presenti nell'aria. Nel 2010 ben 96 gli sforamenti del capoluogo di Regione che conferma la preoccupante situazione dell'inquinamento atmosferico nelle maggiori città marchigiane.

Lo scorso anno, ad aver superato il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili, oltre i 35 giorni consentiti dalla legge, infatti è anche Macerata con 50 sforamenti. Per il 2011 le cose non sembrano migliorare: dall'inizio dell'anno già 12 gli sforamenti della centralina Torrette di Ancona - la stessa centralina che lo scorso anno ha rilevato i maggiori sforamenti -. “L'inquinamento nelle nostre città è da troppo tempo un'emergenza irrisolta – continuano Quarchioni e Poli -. È urgente una seria riflessione sulla viabilità di questa Regione che ha bisogno di rivedere complessivamente la sua mobilità.

Dal trasporto ferroviario a quello su gomma, è necessario e prioritario mettere in campo strumenti per liberare le città dalla morsa delle polveri sottili. Buona la partenza dei comuni con i provvedimenti antismog previsti dall'accordo con la Regione, ma questo non basta, è solo il punto di partenza come è evidente. L'infrastruttura delle infrastrutture di cui le Regione ha bisogno non può che essere la vera e propria metropolitana di superficie, a partire dalla costa, dove vivono e lavorano la maggior parte dei marchigiani. Inoltre sono urgenti interventi per il porto, parcheggi scambiatori, la graduale chiusura al traffico nelle vie centrali delle città e incentivi al trasporto pubblico: queste le parole d'ordine del cambiamento che non possiamo più rimandare”.

La forte presenza di polveri sottili ad Ancona è stata confermata anche dal monitoraggio svolto dai tecnici di Legambiente che, lo scorso 17 gennaio grazie ad uno strumento portatile per il monitoraggio delle polveri Personale Dustmonit fornito dalla Cont.tec., hanno rilevato una forte concentrazione di PM10 nelle vie del capoluogo dorico, non solo nel centro urbano ma anche nella periferia della città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2011 alle 17:12 sul giornale del 29 gennaio 2011 - 730 letture

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