Rugby: Stamura batte Falconara

3' di lettura Ancona 31/01/2011 -

Alle ore 15.30 ha inizio lo spettacolo. Davanti a spalti gremiti fino all’inverosimile il presidente della Stamura Andrea Giorgetti premia con una targa Dando Andrew John per il risultato conseguito nella passata stagione con questa squadra, augurandogli di ottenere vittorie sempre più prestigiose a partire da quella di oggi.



A caldo il primo titolo poteva essere “Avec la rage au ventre” (Con la rabbia in corpo), uno slogan del maggio francese, poi riflettendo : un po’ eccessivo e fuori luogo forse per una partita di rugby, visti anche i principi ispiratori di questo sport. Così, tenuto conto anche del carattere locale, l’adattamento migliore è stato: “con la tigna addosso”. In gergo medico la tigna è una infezione della pelle ma nel dialetto marchigiano è più conosciuta come un cocktail di determinazione, testardaggine e caparbietà. Questa era la Stamura ieri in campo: 22 tignosi. Fatte queste premesse si è vista una bellissima partita: combattuta, leale, aperta, caratterizzata da quella tipica patina rugbistica di gloria e splendore, volgarmente detta: fango. Giornata fredda ma pubblico delle grandi occasioni con tribuna completamente piena, dove, a fianco dei già numerosi sostenitori di Ancona e Falconara, hanno trovato posto i giocatori dello Jesi Rugby ed i simpaticissimi Lupi del San Vicino. La Stamura sin dall’inizio dà l’impressione di controllare la partita anche se i falchetti animati da un sempre eterno Fagioli Mariano ribattono colpo su colpo: ad un piazzato per parte segue una stupenda meta di Carella. I dorici si esaltano e prima della fine del primo tempo altra grande azione con Casamassa ed altro piazzato, che con le mete, entrambe trasformate da Garzetti, fa chiudere il parziale sul 20 – 3.

Nella ripresa i falconaresi impegnano tutte le loro forze per cercare di ribaltare il risultato e più volte si presentano nei cinque metri stamurini ma come già detto ieri: “non c’era trippa per i gatti”. Fasi alterne con numerose mischie chiuse e non, grande fatica degli avanti - tant’è che la Stamura in corso d’opera cambia sia due piloni che il tallonatore - leggera ma sterile predominanza territoriale dei falchetti, difesa stamurina chirurgica. Poi nell’ultima azione è di nuovo lui Mirko "Avatar" Carella che chiude alla grande, con puntuale trasformazione di Garzetti. Risultato 27 a 3. Ci si consenta una ultima annotazione finale per Avatar, su questo ragazzo, la sua vita e la sua storia, potremmo scrivere un romanzo tento un impossibile riassunto: “atre capacità di percezione”. A bordo campo il presidente onorario Gianni Marasca nel commentare la partita “bella partita nel primo tempo con una Stamura concentrata che ha sfruttuto tutti gli spazi lasciati liberi dal Falconara nel secondo tempo purtroppo il campo pesante ha condizionato anche il gioco risultato giusto”.

Stamura: 27

Casamassa, Belloni, Aberle, Diblasio, Gabrielli, Garzetti, D’Angelo, Ricci F. (cap), Lucesole, Stazio, Ricci L.,Carelal, Fabretti,Mezzabotta, Angeletti in panchina Mecozzi, Cieri, Perugini, Robotti, Mammoli, Borgognoni, Formica

all. Aris Slama, Dando Andrew John

Falconara: 3

Scarfato,Pesaresi,Pietrella,Tantucci, Iannolo, Ricci, Lanari, Loccioni, Bianconi,Fiordimonte,Paolini,Regini, Ferretti,Brunelli in panchina Splendiani, Melonari, Fuligni, Piccioni, Morresi, Fagioli, Giacona

all. Marinelli, Fagioli






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2011 alle 18:44 sul giornale del 01 febbraio 2011 - 3136 letture

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