Rifiuti: l'interrogazione di Eugenio Duca

Eugenio Duca Ancona 02/02/2011 -

Il consigliere comunale Eugenio Duca, a seguito delle interrogazioni su consulenze esterne e sui costi di 400.000 euro sostenuti da Anconambiente per la comunicazione sulla raccolta differenziata, ha presentato un'interrogazione.



Il dato preoccupante emerso a seguito delle interrogazioni sui rifiuti fatte lunedì in Consiglio è che l’Assessore Franzoni, nella sua replica, ha dichiarato che la consulenza alla Coop.ERICA per l’ottimizzazione della raccolta e della gestione dei rifiuti è dipesa dal fatto che il livello della raccolta differenziata nella nostra città è stabilmente al 50% da inizio 2010 e quindi non ha avuto quegli incrementi che saranno invece necessari per raggiungere almeno il 65% entro il 2012 per non incorrere nelle sanzioni della Comunità Europea.

Quindi, sembra sottinteso che la spesa di 400.000 euro sostenuta da Anconambiente non abbia portato a risultati ritenuti sufficienti dall’Assessore Franzoni, tali da indurlo a ricorrere a consulenze esterne, bypassando anche l’Ufficio Ambiente del Comune. Riteniamo opportuno rammentare che lo scorso mese di marzo ci fu una commissione consiliare, alla presenza dell’Assessore Franzoni, dei vertici di Anconambiente e Conero Ambiente, dove la Sig.ra Poli del Centro Riciclo Vedelago spiegò come si potevano raggiungere in poco tempo livelli di differenziata attorno al 70-80%, come verificatosi poi nel corso dell’anno in centri come Benevento (74%) e nella Provincia di Sassari (80%).

Già allora si sarebbero potute gettare le basi per una collaborazione che probabilmente avrebbe dato i suoi frutti con minori oneri per Anconambiente e senza nuovi costi per consulenze esterne. Ricordiamo anche come i vertici di Anconambiente, mentre stanziavano spese per 400.000 euro per migliorare la comunicazione sulla differenziata, confutavano le tesi della Sig.ra Poli, sostenendo che ad Ancona era impossibile raggiungere alti livelli di raccolta differenziata per l’indisciplina dei cittadini anconetani, come se nelle altre città italiane fossero più disciplinati di noi. La conclusione è che mentre i cittadini differenziano i rifiuti, aspettandosi di essere premiati da un sistema a valle che ne valorizzi gli sforzi, la città deve fare i conti con i vertici politicizzati di Anconambiente e Conero Ambiente, che non accettano di ammettere il loro fallimento e continuano a buttare via soldi pubblici, in assenza di direttive chiare ed efficaci da parte dell’Assessore Franzoni e della Giunta comunale. Alla fine pagheranno i cottadini con l’aumento della Tarsu.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2011 alle 15:12 sul giornale del 03 febbraio 2011 - 1063 letture

In questo articolo si parla di politica, Eugenio Duca

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