Confartigianato: 'Evitare il blocco totale delle auto nei centri storici'

confartigianato Ancona 08/02/2011 -

Cresce la protesta degli artigiani contro il blocco delle auto nei centri storici e dei comuni soggetti alle limitazioni al traffico per la presenza delle PM10.



Confartigianato della provincia di Ancona è intervenuta e sta pressando i comuni interessati ai divieti di circolazione, per chiedere di inserire deroghe al verbale d’intesa sull’inquinamento dell’aria da polveri sottili, sottoscritto dalla Regione con l’Upi e l’Anci senza alcuna consultazione con le Associazioni dei piccoli imprenditori. Secondo Confartigianato, le deroghe previste per i taxi, gli autobus di linea, devono estendersi anche a chi ha un cantiere all’interno delle zone rosse ed agli impiantisti e le altre categorie chiamate ad intervenire in edifici situati nelle stesse aree chiuse al traffico, cosi come all’artigianato dei servizi ed all’autotrasporto alimentare ed alla distribuzione.

“Le auto interessate dal provvedimento e cioè quelle Euro 0 ed Euro 1 e 2 diesel senza filtro antiparticolato sostiene in una nota Confartigianato sono circa il 10/15% del parco veicoli marchigiano. Pertanto estendendo le deroghe a queste categorie, l’impatto sulla circolazione sarebbe solo di qualche punto percentuale e non determinerebbe effetti importanti sulla qualità dell’aria. Le conseguenze del divieto sarebbero invece devastanti per idraulici, elettricisti, muratori, imbianchini, impiantisti e trasportatori che riforniscono i nostri negozi che non potranno raggiungere i luoghi di lavoro. Così come chi deve rifornire negozi e farmacie situati dentro la zona rossa individuata dai Comuni. Tra l’altro – precisa Gilberto Gasparoni responsabile sindacale provinciale della Confartigianato di Ancona – il verbale d’intesa tra Regione, Province e Comuni, già prevede una deroga per le macchine operatrici all’opera nei cantieri ma il trasporto deve avvenire mediante altro veicolo consentito. Si tratta di situazioni paradossali che costringeranno centinaia di attività ad acquistare nuovi veicoli oppure a non lavorare nei mesi in cui sono in vigore le ordinanze sindacali, con ripercussioni economiche pesantissime per chi lavora prevalentemente dentro i centri storici” Confartigianato sottolinea che le Associazioni degli artigiani stanno premendo sulla Regione ed hanno scritto al Presidente della Regione Marche Spacca e all’Assessore Donati, che nella giunta di ieri ha deciso di consentire ai comuni l’introduzione di deroghe, certi che insieme sia possibile trovare soluzioni in grado di conciliare la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del lavoro di tanti artigiani marchigiani.

La regione sottoporrà la proposta all’ANCI ed All’UPI ed a queste organizzazioni Confartigianato chiede la massima collaborazione nell’accettare la proposta e nel favorire l’introduzione delle deroghe necessarie per evitare pesanti penalizzazioni all’economia locale già devastata dalla crisi che continua ad imperversare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2011 alle 16:22 sul giornale del 09 febbraio 2011 - 916 letture

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