Ilva Sartini: 'Per il centro storico servono soluzioni, non palliativi'

Ilva Sartini Ancona 11/02/2011 -

Di seguito un intervento di Ilva Sartini, direttore di Confesercenti Marche, in merito alla questione del centro storico di Ancona.



"Strana idea di qualità urbana ed ambientale _ spiega Ilva Sartini, direttore Confesercenti Marche _ quella che propone “accesso al centro storico consentito a i soli residenti e uffici pubblici nelle zone periferiche”. Il centro storico è, per antonomasia, il luogo dell’incontro e dell’identità cittadina, da sempre caratterizzato dalla mixitè e cioè da una pluralità di funzioni, dove, per dirla con il grande urbanista di fama europea Bernardo Secchi, "si addensano solitamente le istituzioni che governano la vita sociale, religiosa ed economica della città e ciò richiama un insieme di altre attività legate al commercio, al divertimento, all’informazione”.

E’ chiaro che il centro antico di una città capoluogo di Regione non può essere trasformato in un quartiere residenziale; anzi, in essa, la pluralità delle funzioni deve assumere una scala almeno regionale. Le nostre città, Ancona inclusa, hanno subito la concezione monofunzionale e centrifuga di fine secolo, che ha visto nascere i nuovi ed artificiali luoghi dell’incontro e cioè i centri commerciali e, vicino ad essi, anche parte delle funzioni e delle istituzioni pubbliche, insieme ai grandi uffici privati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2011 alle 20:04 sul giornale del 12 febbraio 2011 - 1022 letture

In questo articolo si parla di politica, centro storico, confesercenti, ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/hkA