Amianto, IdV: 'Avviare le procedure necessarie'

idv marche 3' di lettura Ancona 10/06/2011 -

Che l'amianto rappresenti un pericolo reale e tangibile è cosa nota. Non a caso il legislatore ha riconosciuto che l'amianto è un temibile killer e almeno in Italia, dal 1993 ne è stata sancita la definitiva eliminazione commerciale.



La stessa Regione Marche proprio di recente ha promosso una campagna di informazione e sensibilizzazione, con l'intento di presentare la problematica riguardante l' amianto ed i possibili rischi che possono derivare per la salute alla popolazione esposta. In quest’ottica è stato avviato il Censimento amianto nelle Imprese e negli Edifici con l'obiettivo di definire più dettagliatamente, a livello regionale, l'entità del rischio da amianto friabile e compatto deteriorato, per sviluppare successivi programmi di maggiore tutela sanitaria, incentrati su azioni preventive sempre più mirate per la popolazione. Va infatti sottolineato che rimane una grande eredità di manufatti di cui liberarsi e gli enti locali non possono chiamarsi fuori. I tetti in cemento-amianto continuano ad essere una fonte di preoccupazione, forse la più preponderante. Ecco perché, quando la pubblica amministrazione viene investita del problema e viene informata di un reale pericolo per la salute pubblica, non può burocraticamente lavarsene le mani e scaricare su altri quanto potrebbe e dovrebbe fare. Proprio perché i cittadini sappiano come si comportano gli uffici del Comune interessati, va segnalato l’intervento del consigliere comunale IdV Alessandro Fusco.

Venuto a conoscenza del pessimo stato di conservazione di una tettoia in amianto in via Barilatti 36, che dista soli 15 mt circa in linea d'aria dai balconi del condominio di via dell'Artigianato 2, considerata l’urgenza di intervenire, il consigliere Fusco ha rivolto in data 6 giugno u.s. una interrogazione urgente all’assessore Franzoni. A seguire ha immediatamente coinvolto nella segnalazione ( allegando foto eloquente) l’assessore Celestini ed ovviamente la responsabile comunale del servizio. Bene, gli assessori si sono defilati ed hanno lasciato che la funzionaria inviasse a Fusco questa breve ma eloquente comunicazione: “come già comunicatole telefonicamente ieri, dovrà inviare la segnalazione direttamente alla Z.T. n. 7 che provvederà a smistarla al servizio competente. il rapporto della Z.T. n. 7 arriverà al nostro servizio e le farò sapere cosa ci sarà da fare”.Probabilmente in un sussulto seppur tardivo di responsabilità, la funzionaria - secondo una comunicazione informale fatta dall’assessore Franzoni - sembra essere intervenuta girando la segnalazione all’Asur della Zt 7. Resta comunque davvero stupefacente lo scaricabarile e l’assoluta ignavia con cui il Comune e chi lo amministra si pongono dinanzi ad un problema così importante per la salute dei cittadini.

Ora è l’Italia dei Valori di Ancona che chiede al Comune di avviare immediatamente tutte le procedure necessarie al fine di verificare lo stato di manutenzione della tettoia intimando al privato, ove necessario e possibile, la conseguente bonifica, ricordando che la massima autorità sanitaria di un comune è il sindaco. Comunque sempre in tema di amianto sempre l’IdV chiede pubblicamente all’Amministrazione di informare la città ed in particolare i dipendenti comunali che operano all’interno dei manufatti del magazzino di Vallemiano e le stesse rappresentanze sindacali, se appunto in tali manufatti ci sono coperture in amianto. Qualora vi fossero, sarebbe opportuno che l’Amministrazione indicasse i tempi previsti per l’eliminazione di questa fonte di pericolo per la salute dei lavoratori. L’IDV si augura infine che almeno in questo caso il sindaco e gli assessori interessati non scarichino ritardi ed eventuali colpe sulla….Zona Territoriale di competenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 17:23 sul giornale del 11 giugno 2011 - 755 letture

In questo articolo si parla di amianto, politica, italia dei valori, ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/lVz