Sciopero, ad Ancona 6mila manifestanti. Le foto della protesta

3' di lettura Ancona 06/09/2011 -

Sfilano in 6mila al corteo di protesta organizzato dalla Cgil contro la manovra finanziaria varata dal governo e il contestatissimo Articolo 8. Alla manifestazione, organizzata dalla segreteria provinciale della Cgil, hanno aderito anche i lavoratori della Fincantieri.
 



I dipendenti del cantiere navale dorico si sono uniti al corteo in un secondo momento. Partiti da piazza Ugo Bassi, i manifestanti hanno attraversato corso Carlo Alberto e via Marconi per poi incontrare all’altezza della Galleria San Martino i lavoratori della Fincantieri, che hanno subito preso la testa del corteo stesso. Sventolano le bandiere di Rifondazione e di Sinistra Ecologia e Libertà, e non mancano polemiche nei confronti di Cisl e Uil, che hanno deciso di non aderire allo sciopero generale di otto ore, il quinto proclamato dall’insediamento del governo Berlusconi.

Presenti, oltre alle sigle sindacali della Cgil, anche Legambiente, dipendenti delle Poste Italiane e portuali. Segnalati anche esponenti dell’Unione Atei Agnostici e Razionalisti e il centro sociale “Asilo Politico di Ancona”, insieme alla New Holland di Jesi, Api Raffinerie di Falconara, Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria. Numerosi anche i rappresentanti della politica e delle istituzioni. Nelle prime file del corteo l’assessore provinciale Carla Virili ed il suo ex collega di giunta Maurizio Quercetti. Molti volti noti anche tra le fila del Pd, con il segretario cittadino Stefano Perilli, il consigliere regionale Enzo Giancarli, l’assessore Michele Brisighelli ed il segretario provinciale Emanuele Lodolini. Hanno raggiunto i manifestanti in piazza Roma anche i vertici dell’Idv, David Favia (segretario regionale) e Paolo Eusebi (segretario comunale).

Prima fermata alla fine di via XXIX Settembre, di fronte alla Banca d’Italia. “Quella che il governo vuole varare è una manovra di macelleria sociale – dice Franca Ranzuglia del Sindacato Pensionati – Il governo di destra mostra ancora una volta la sua vigliaccheria, perché colpisce sempre e soltanto i più deboli”. Dopo aver risalito corso Stamira il corteo si è nuovamente fermato davanti a Palazzo del Popolo, dove ha preso la parola Marco Giombi dell’associazione universitaria Gulliver. “Vengono tagliate del 95% le risorse destinate al diritto all’istruzione fino al 2013. E el prossimo triennio saranno 160mila gli studenti che non potranno iscriversi perché impossibilitati ad accedere alle borse di studio”.

Infine, dopo aver girato attorno a piazza Cavour, i manifestanti sono entrati in Corso Garibaldi per arrivare al palco di Piazza Roma, dove ha preso la parola Sandro Del Fattore, responsabile nazionale welfare di Cgil. “A chi polemizzava, credo che quella di oggi sia la risposta migliore – dichiara ai cronisti prima di salire sul palco – Cento piazze in tutto il Paese, altissime percentuali di adesione. Questa è una manovra che va contrastata, perché con l’Articolo 8 si attaccano i diritti dei lavoratori e si dà libertà di licenziare senza giusta causa”.








Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2011 alle 17:44 sul giornale del 07 settembre 2011 - 812 letture

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