Falconara: Sansò (Dc), lettera aperta al sindaco Goffredo Brandoni

Democrazia Cristiana Marche 4' di lettura 05/10/2011 -

Egregio Sig. Sindaco Goffredo Brandoni, da buon cittadino di Falconara e da modesto Segretario Politico della Democrazia Cristiana Marche, plaudo alla sua ferma determinazione a voler debellare l’inquinamento atmosferico che “opprime da tempo l’ambiente falconarese.“



Falconara, così come anche molte altre cittadine italiane, sono assillate da questo gravissimo problema: gli inquinanti atmosferici emessi ( SO2-NO2-CO-COV ) ecc., provenienti da fonti come industrie, trasporti ecc.ecc. sono veleni per la salute così come anche le polveri di amianto. Lei di dice impegnato ad ottenere un’aria più pulita, ed è encomiabile la Sua opera; si adopera ad adottare misure anti-traffico così come meglio distribuire la viabilità sul territorio comunale, come debellare la presenza dell’amianto in ambito urbano, extra-urbano e periferico, ponendo sotto controllo le dispersioni in atmosfera dei bruciatori delle abitazioni civili e dell’industria petrolifera API. Smog fotochimica, anidride carbonica, ossidi di azoto e di zolfo, articolato dei motori diesel e ….quanto altro ,sono un COKTAIL MICIDIALE che respiriamo “tutti i giorni” e che fa parte ormai del ns vivere quotidiano.

Come Lei dovrebbe ben sapere, sono sotto accusa tutti i processi della combustione ( NO2-PM10-Benzene- SO2-CO e polveri di amianto ),in particolare le particelle PM10 –PM5, facilmente inalabili che finiscono per “entrere nel circolo sanguigno e l'avvelenemento è garantito con cuore e polmoni a rischio. Oseremmo sottolineare a Lei che sarebbe forse necessario per i falconaresi tutti un cambiamento di stile di vita,forse dovremmo andare tutti a piedi e/o usare la bicicletta, ma come Lei ben sa, a Falconara tale soluzione non sarebbe forse del tutto praticabile per via dell’andamento plano-altimetrico dell’area urbana decisamente ostile.

Quindi, crediamo che Ella dovrebbe prendere anche in seria considerazione, non solo il traffico veicolare, ma bensì anche l’emissioni in atmosfera delle sostanze elargite dalle industrie locali,ora sensibilizzate ad un maggior rigore, ma anche l’inquinamento domestico che assieme a quello atmosferico in essere, unitamente alla presenza di scorie di amianto, crea una miscela “esplosiva per la salute della cittadinanza falconarese già fortemente penalizzata per realtà ineludibili. Egregio Sig. Sindaco, si combatte il fumo da tabacco, ricombattono i fumi dei veicoli. Si ricombattono l’ozono, gli scarichi industriali, si fa la guerra al trasporto privato, si chiudono con fasce orarie centri storici, centri urbani, si propone e/o si impone l’uso di carburanti diversi ( vedi ad esempio l’abbattimento del BTZ e vedi l’uso olio di girasole emulsionato ad acqua ), poi ecco le marmitte catalitiche a filtro, per poi finire al “blocco totale del traffico con il divieto di circolazione “. ( 2 ) Egregio Geom. Brandoni, tutto ammissibile, tutto legittimo: ma tutto questo servirà veramente a rendere l’aria di Falconara più respirabile? Quando porre in atto provvedimenti ad hoc? Sindaco Brandoni, creda, noi abbiamo qualche logica riserva e qualche logico dubbio. Falconara, vista la sua naturale posizione plano-altimetrica-geografica potrebbe respirare meglio se, fra le tante cose fatte, eliminasse intanto migliaia di scarichi domestici in atmosfera.

Orbene, i bruciatori alimentati da fluidi più o meno a norma, più o meno efficienti, producono “scorie” che non ossigenano l’aria e che non cessano di esistere anche in mesi estivi ( riscaldamento acqua domestica ) a tutto si potrebbe ovviare o meglio si dovrebbe ovviare adottando, in ambito città di Falconara, il “teleriscaldamento” ben riconoscendo di avere già a disposizione una centrale funzionante ( Api Energia), quindi con risparmi economici non indifferenti, ottenendo una maggior sicurezza per gli immobili pubblici e privati, con il recupero di volumetrie dei corpi di fabbrica (eliminazione dei locali per le centrali termiche) ai fini della sicurezza quindi, economia e salute per tutta la cittadinanza. Egregio Sindaco Brandoni, l’impegno che Lei ha sino ad ora profuso per la battaglia contro i veleni è encomiabile, ma è “ zoppo” perchè non si può combattere ad occhi chiusi, con le lance spezzate già in partenza : la avrebbe dovuto già pensare anche al settore scarichi domestici, all’amianto che ricopre diversi stabili in centro e in periferia, perché tutti insieme sono elementi altamente nocivi per la salute dei suoi concittadini. Ci auguriamo che Ella sappia cosa fare e non si perda a combattere contro i mulini a vento perché Don Chisciotte insegna. Con ossequi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2011 alle 18:55 sul giornale del 06 ottobre 2011 - 804 letture

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