Addio amianto: parte da Ancona la campagna per sostituirlo con il fotovoltaico

Diego Franzoni e Marcello Mariani 4' di lettura Ancona 26/01/2012 - Si é svolto giovedì pomeriggio intorno alle 17, presso l’Ex Sala del Consiglio Comunale, l'incontro pubblico per parlare di conversione, quella dell’amianto in fotovoltaico. Si tratta di un'opportunità economico-ambientale.

Un'iniziativa promossa dal Comune di Ancona in collaborazione con Provincia e la Regione. Ma anche la di Commercio di Ancona, Legambiente, la società AzzeroCO2 e sportello energia, quest'ultimo nato dalla collaborazione tra il comune di Ancona e Legambiente.

Eternit Free si pone come grande opportunità di rimuovere l’amianto anche detto fibrocemento o Eternit (dalla ditta che lo produceva) dai tetti dei Machigiani. Ma non basta oltre a guadagnari in salute con la rimozione del materiale lo si potrebbe sostituire con pannelli fotovoltaici portando dunque un beneficio per la produzione di energia pulita e non solo. L'eternit venne largamente utilizzato tra gli anni '50 e '80 nella costruzione edilizia. Si tratta non solo di capannoni industriali, ma anche di case civili. Sembrerebbe che le Marche non sarebbero immuni da questo mix di cemento e fibre, dato che una fabbrica che produceva l'amianto si trovava proprio nelle Marche, in particolare a Senigallia nella storica Sacelit-Italcementi. Prodotto in Italia finché non é stato evidenziato come altamente cangeroceno e vietata per legge, dal 1992, la produzione e la commercializzazione. Ma ciò non toglie che tutti gli edifici e case che vennero costruiti in quel tempo non abbiano almeno un pò di quel pericoloso materiale.


E per questo che la campagna, intitolata Eternit Free, promuove la sostituzione dell'eternit in fotovoltaico, con tanto di incentivi statali e può essere una opportunità, definita dai presenti: "economico-ambientale". Si fa del bene alla propria salute e all'ambiente. Soprattutto é grazie a questa conversione che si potrebbe produrre non solo energia pulita, ma anche creare lavoro ed in particolare a livello locale. Una campagna che mira, dunque, a bonificare le coperture in eternit di capannoni agricoli e industriali per dare spazio all’installazione di impianti fotovoltaici sfruttando l’extra incentivo mantenuto nel quarto conto energia del 5 maggio 2011. Molte sono le richieste e quindi gli incentivi statali per il fotovoltaico rischiano di non essere sufficienti e non arrivare a coprire l’intera durata del conto energia. Anche per questo Eternit Free rappresenta dunque una straordinaria occasione.

L'assessore all’ambiente del Comune di Ancona Diego Franzoni, coordinatore dei lavori ha sottolineato l'impegno del Comune e l'importanza di diffondere questa iniziativa. Presenti anche l'assessore all'ambiente provinciale Marcello Mariani che da senigalliese ha insisto su come questa occasione di conversione sia per cittadini che per gli imprenditori una opportunità, forse l'unica prima che arrivi una vera e propria ordinanza. "I danni dell'eternit con il picco di decessi nelle Marche non é ancora arrivato, ma arriverà con probabilità tra qualche anno. Sono tantissime le coperture in amianto sia a Senigallia che al centro di Ancona come in tutte le Marche.

"Il Comune di Ancona nella persona dell'assessore Diego Franzoni - ha affermato Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche - ha attivato in collaborazione con Legambiente uno sportello dedicato all'energia. Legambiente vuole attivare concretamente il processo di smaltimento dell'amianto. Molti imprenditori hanno bussato alle porte delle banche, ma queste ultime concedevano solo cofinanziamenti. Come Legambiente ci siamo attivati in tal senso e abbiamo ottenuto risultati con la BCC." "Superiamo questo problema dell'amianto, convertiamolo - ha detto Quarchioni - in sano fotovoltaico. Abbiamo bisogno di energia pulita come fotovoltaico, eolico e biomasse...sostituiamo per non essere più dipendenti dal petrolio."

"La campagna é partita 2 anni fa - ha evidenziato Santo Scollato di AzzeroCO2 ha visto 2milioni di tetti in eternit smantellati. L'iniziativa é rivolta a chiunque abbia un tetto in eternit da smantellare." Se si investe la società può garantire strumenti finanziari, consulenza e progettazione oltre che gruppi di acquisto, ma se non si hanno possibilità di investire la società può sostituire gratuitamente, questo per superfici di almeno 1000 mq, il tutto in cambio di cessione dei diritti di superfice.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2012 alle 21:12 sul giornale del 27 gennaio 2012 - 1718 letture

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