Eusebi (Idv), 'L'IdV é stata costretta a chiamarsi fuori per il bene di Ancona'

Paolo Eusebi Idv Ancona 17/02/2012 - Con grande senso di responsabilità l’Italia dei Valori ha partecipato al tavolo di approfondimento fra i partiti del “modello Marche” per cercare di superare il peso inaccettabile di una crisi che la città non riesce più a sostenere. Come è noto, i punti irrinunciabili dell’IdV sono sempre stati e continuano ad essere quelli legati allo sviluppo di Ancona chiamata a recuperare quella centralità di capoluogo purtroppo appannata da scelte molto discutibili.

In quest’ottica vanno viste le richieste formulate relativamente alle partecipate, alla cultura e quindi alla necessità di arrivare in tempi brevissimi ad una unica Fondazione fra Muse e Stabile proprio per indirizzare risorse fresche sul welfare e sulla imprenditoria giovanile. In questa chiave va anche letta la richiesta di un cronoprogramma preciso e di un esecutivo forte e non legato a logiche correntizie. Purtroppo questo non è accaduto e non si è manifestata la reale volontà di concludere positivamente la partita. Eppure questo sarebbe possibile qualora cadesse quel muro che in particolare il sindaco ha eretto contro ogni nostra proposta, anche verso quelle più di buon senso.

Ecco perché l’IdV è stata costretta a chiamarsi fuori unicamente per il bene della città che non merita di essere presa in giro. Ecco perché nella tarda serata di ieri il segretario comunale dell’IdV, Paolo Eusebi ha inviato al segretario del Pd di Ancona Stefano Perilli la nota integrale che segue. “Caro Stefano,voglio innanzitutto ringraziarti sinceramente per la cortesia, l’impegno e la capacità che, come al solito, contraddistinguono le cose che fai. Il programma che mi hai inviato poche ore fa, secondo l’Italia dei Valori, non contiene alcune cose essenziali per il rilancio della nostra Ancona ne' una tempistica attuativa chiara. Addirittura sul reperimento dei fondi europei c’è un passo indietro peggiorativo rispetto a precedenti stesure; è veramente incomprensibile la mancanza di volontà di attrezzarsi veramente per creare velocemente professionalità che possano metterci in condizioni di muoverci autonomamente sul versante appunto dei finanziamenti europei! Apprezzabili gli sforzi di mediazione sull’intervento di via XXIX Settembre (perché avete tolto l’accenno alla soluzione per la parte superiore del parcheggio traiano?), sui contenitori privati, sul Mercato Ambulante Tradizionale di Corso Mazzini, sugli usi alla Baraccola e sui mercati cittadini .

Debolissime le parti su una reale volontà di recuperare fondi dall’evasione e dai nostri immobili di cui a volte non conosciamo bene neanche l’esistenza e quando ne conosciamo l’esistenza nulla facciamo per farli “fruttare” come si dovrebbe. Troppo sfumata la parte della viabilità, quasi inesistente la parte sulle risposte da dare alla parte più debole della popolazione anconetana e poco più che una presa in giro l’accenno all’ aiuto al commercio e all’ artigianato. Ma non voglio farti perdere tempo con cose che sai come,se non meglio, di me; troppo ti stimo per ripetere i nostri “mantra”. Io credo che sulle cose di cui sopra in mezza giornata potremmo raggiungere una mediazione accettabile. Sul problema SPL forse i nostri Regionali potrebbero trovare in tempi ragionevoli una linea seria di azione: tuttavia sarebbe nella disponibilità del comune e delle segreterie provinciali aderire alle nostre istanze nell'interesse di Ancona e dell'area vasta.

Per quanto riguarda il problema delle Fondazioni invece, mi spiace dirtelo, le dichiarazioni pretestuose del Sindaco non ci convincono affatto; non è possibile continuare con l’ andazzo attuale fatto di mancanza di qualità, di “sprechi” infiniti e di una monoculturalità che paralizza tutto compresa la libertà artistica. Quegli “sprechi” andrebbero utilizzati per migliorare l’offerta culturale e per dare risposte alla città più povera, quella che non riesce a pagare le bollette del gas. Bisogna mettere subito in liquidazione le Muse. Se dovesse maturare in voi una decisione che tenga conto di queste nostre considerazioni e ci fosse la reale volontà contestuale di predisporre una giunta rinnovata e forte, sono e siamo ovviamente a tua disposizione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2012 alle 14:41 sul giornale del 18 febbraio 2012 - 646 letture

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