Falconara: Sansò (Dc) 'Le risorse pubbliche? Chi tocca i fili muore'

Democrazia Cristiana Marche 6' di lettura 27/02/2012 - Sono stati installati cancelli ai sottopassi della Stazione, ai vicoli del “Cantinone” contro i bivacchi dei senzatetto per impedire l’accesso a chi cercava di difendersi dal freddo dimenticando però di riutilizzare al meglio le risorse pubbliche e la riqualificazione dell’ambiente e del territorio.

Facciamo un passo in dietro e ben ricordando fatti e misfatti, riassumiamo le vicende falconaresi che hanno portato la collettività a subire pesanti disagi dei quali oggi ne paghiamo pesanti conseguenze. Si è gridato ai quattro venti NO al by-pass ferroviario; NO al “passante ferroviario” perché si era detto avrebbe affossato il quartiere di Villanova; NO perché l’impatto ambientale avrebbe ucciso il territorio periferico a Nord di Falconara; NO perché avrebbe ancora una volta giustificato la presenza ingombrante della Raffineria API e dell’Impianto di coogenerazione e del costreundo “rigassificatore”.

Da una parte verifichiamo la presenza dell’API, dall’altra parte esiste la Statale adriatica, poi ecco la linea ferroviaria Milano-Lecce, dall’altra ancora c’è il fiume Esino e il “profumato” depuratore: cosa si vuole di più? I residenti dei quartieri di Fiumesino e Villanova hanno il diritto sacrosanto di essere “inviperiti”, ma l’antidoto a tanto “sacrosanto veleno“ è stato preparato ad arte a suo tempo, prima con il famoso contratto di quartiere, poi con il battesimo pubblico dell’illustre catalano Bhoigas chiamato dal Sindaco Carletti che ha elargito la “sua benedizione pubblica”.

Ora quale smog mortifica l’ambiente e il territorio, quali i rumori, quali le polveri sottili PM 10, quali i gas di scarico autoveicoli, quali ancora i treni, poi gli aerei e i TIR che producono effetti deleteri alla salute e fanno parte integrante e sostanziale di un sistema? E’ l’effetto della necessaria riqualificazione prospettata, progettata, studiata e voluta dall’Ente, dalle menti illuminate provenienti da Madrid coordinate dai nostri amministratori locali, profumatamente pagate con il danaro dei contribuenti falconaresi, che così facendo hanno sostenuto i pregi della politica dei facili compromessi.

Oggi si recita ancora con le parole riqualificare, riformare, promuovere studi preliminari, progetti innovativi, quando poi in effetti i quartieri di Villanova e Fiumesino appaiono ghetti invivibili. In compenso, come si è visto in più occasioni, si sono ristabiliti privilegi per pochi e si è voluto ricondurre la “democrazia” ad una sorta di “dittatura” strana e anomala: coloro che contrastano questo cesarismo viene messo al bando, viene snobbato e bistrattato.

Orbene, sono passati decenni, si sono avvicendati altri sindaci Carletti, Oreficini, Recanatini ed ora Brandoni, ma sino ad oggi Falconara ha sempre sofferto di una grave malattia: l’oscurantismo. L’oscurantismo non è affatto cessato, non è cambiato ma si è rigenerato in formula peggiore, perché oggi si gioca con le parole: dire che va bene, quando si va male, dire che si avanza quando poi si retrocede, si grida alla riforma quando poi si “controriforma”, si avanzano soluzioni idonee quando poi illegittime e arbitrarie: tutto questo vuol dire gabbare la gente.

Le consultazioni, accordi occulti e palesi, dibattiti, confronti e poi ecco la realtà cruda, sconcertante dell’inefficienza, degli interessi economici locali e clientelari di pochi e di politici assoldati al “clan”. Ancora una volta la trasparenza è boicottata, la gente non deve sapere, quindi diviene utopia, e nessuno deve capire quali interessi “elettorali“ e di potere si nascondono dietro il cartello “riqualificazione ambiente, territorio, riformare e recuperare l'esistente“.

Oggi la politica del Sindaco Brandoni si orienta al rattoppo delle strade, piazze, marciapiedi, parchi, reti fognanti, quartieri, e quanto altro ancora, mentre le toppe diventano sempre più vistose, sempre più ampie e costose ed oggi sono peggio delle buche divenendo infernali spirali verso il peggio, mentre si moltiplicano le insidie per il cittadino che si trova a piedi, alla guida di un motociclo e dell’auto. Possiamo ben dire che l’informazione c’è, ma non è quella vera perché esiste quella di “regime” e con questo è detto tutto: se si toccano certi argomenti si attua il detto “chi tocca i fili muore” per cui è tutto un programma. Oggi l’Amministrazione Brandoni di appoggia alla “pubblicità di partito” ad assunti a mezzo servizio, prelevati dal “clan”, non sono di bella presenza, ma sanno dove sta il senso del profitto pro PdL. (ex AN ed ex FI).

Questi figure di piazza lasciano al loro leader, maestro di favole e promesse a vuoto, il compito di parlare, di rilasciare interviste e si occupano di conservare per il loro benefattore il consenso con il controllo degli adepti, dei posti e degli “scranni”. Pioveranno sempre comunque su Falconara ancora smog, polveri, rumori, inquinamento, caos, rifiuti e scorie, ma contro tutta questa “grazia di Dio“ scorreranno ancora fiumi di parole con il tacito ossequioso assenso anche di parte dell’opposizione ed il plauso della maggioranza risicata ma servile, l’esempio di questi ultimo giorni non manca.

Come dimenticare il problema dell’Alta Velocità e la delocalizzazione della linea ferroviaria Milano-Lecce, la tratta a Nord si Falconara? Su questo tema si è mosso un fiume di parole. E’ divenuto un caso da studiare la “via Crucis del Piano delle Opere Prioritarie delle Ferrovie dello Stato” periodo 2001-2005. Il programma degli investimenti elaborato dalle FS aveva previsto sin dall’anno 2000, lo spostamento a monte del tratto di binario compreso tra l’abitato di Marina di Montemarciano e Falconara con una spesa orientativa prevista di circa 40-45 miliardi di vecchie lire. Altri finanziamenti previsti dalle FS hanno garantito la copertura di spesa per l’intera tratta Marina di Montemarciano-Stazione di Osimo confermandosi ultimato il progetto esecutivo Alta Velocità.

Nel piano sono stati inseriti i fabbisogni necessari per la realizzazione a doppio binario dell’intero sistema rilancio e potenzialità della rotaia in aderenza al progetto del Corridoio Adriatico. Orbene, quale interessamento e’ stato posto dall’amministrazione Brandoni a tale problematica? Quale veridicità, quale puntualità, quale innovazione, quale ruolo e importanza strategica,quale crescita economica auspicabile dell’intera area vasta, quale porta si potrà ancora aprire a Nord di Falconara quando ancora oggi è presente una rete ferroviaria passante all’interno dell’abitato di Villanova e un nodo ferroviario attivo collocato in area ex Pipigas

? La riqualificazione indicata dall’Ente è ammissibile o insostenibile? Riteniamo che sia interesse della collettività avvalersi di interlocutori validi e non certo di venditori di fumo pagati per esprimere concetti partitici . All’Amministrazione Comunale si chiede condivisione, concertazione, una reale fruttuosa impostazione sinergica e solidarista basata su reali professionalità, fuori dai giochi e schemi politici, scevra da interessi di parte perché quanto sino ad ora fatto ed emerso mortifica la ragione ed è solo oscurantismo molto pericoloso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2012 alle 23:07 sul giornale del 28 febbraio 2012 - 485 letture

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