Eusebi: IdV, fedele al 'Modello Marche', partiti firmatari si pronuncino sulla 'non democrazia'

Paolo Eusebi Idv Ancona 29/02/2012 - Il Sindaco ha comunicato al segretario comunale di IDV Eusebi che non è sua intenzione perseguire il modello Marche e che, quindi, vuole procedere senza IDV. Con grande serietà e senso di responsabilità i partiti che governano la Regione Marche nei giorni scorsi si sono seduti attorno ad un tavolo per trovare una soluzione alla crisi senza regole e senza numeri, alla crisi del “chi ci sta, ci sta”, del “piglia, piglia e avanti si vada” che sta paralizzando la vita del capoluogo.

All’appello del Pd hanno infatti risposto quanti hanno a cuore le sorti della città e vogliono che il suo ruolo non venga penalizzato. Con grande rigore ci si è confrontati sulle proposte avanzate dall’Italia dei Valori e dagli altri partner e ci si è ritrovati a firmare un documento politico programmatico che, pur non rispondendo al massimo delle aspettative IDV, di certo riporta Ancona al centro della politica con scelte finalizzate a garantirne la tenuta del tessuto socioeconomico oltre la qualità dei servizi.

Una volta che i partiti hanno sottoscritto il documento, che appunto è destinato a rompere la stagnazione, la strada poteva e doveva essere in discesa, andava solamente soddisfatta la legittima richiesta formulata fin dall'inizio dall'UDC e dall’IdV e condivisa da tutti, di associare al programma sottoscritto la individuazione di un esecutivo forte, frutto non di alchimie politiche o di logiche correntizie ma di una scelta ponderata relativa a coloro che dovessero concorrere nella realizzazione del programma. Ebbene, così come i partiti si sono spesi senza riserve per trovare un ragionato punto di equilibrio, ora l’IdV, fedele al Modello Marche e al patto a cinque sottoscritto, attende che i partiti firmatari si pronuncino su questa ennesima intolleranza democratica che sta prendendo forma.

Sta infatti ai partiti che con onestà e in un clima di reciproca collaborazione si sono anche aspramente confrontati, chiarire bene le singole posizioni. Il sindaco ritiene che il documento politico-programmatico firmato dai cinque partiti sia carta straccia e che il modello Marche non va bene e quindi lo si debba sostituire con altri modelli non politici magari con l'ausilio di qualche "ascaro" senza partito, come ad esempio la signora Guarna in Moroder. L’IdV a questo gioco al massacro sulla pelle della città e della Regione non ci sta proprio perché crede nella politica vera e nelle strategie di lungo respiro.

Non a caso va infatti sottolineato che per l’Italia dei Valori gli impegni sottoscritti ed il patto politico fortemente voluto dal Pd sono finalizzati a far sì che ad Ancona l’attuale consiliatura possa andare a scadenza naturale, senza mercanteggianti di voti e poltrone, nella massima trasparenza e con una giunta forte che attui un buon programma nell'interesse di Ancona. Attendiamo di conoscere il parere degli altri partiti firmatari dell'accordo a cinque fermo restando che vogliamo solo il bene di Ancona. Ora se le cose sono cambiate esiste la necessità che le forze politiche si esprimano compiutamente. Sarebbe bene che l’attuale teatrino della politica dorica lasciasse il campo alla buona politica di persone capaci ed oneste.






Questo è un editoriale pubblicato il 29-02-2012 alle 18:56 sul giornale del 01 marzo 2012 - 569 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, idv, Paolo Eusebi, editoriale, IdV Marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/vTI