Ancona la 5a giornata delle Ferrovie dimenticate, 'Salviamo la stazione Marittima'

Scalo Merci ferrovia Ancona 05/03/2012 - La città di Ancona è stata oggi il soggetto di una delle iniziative svoltasi nell’ambito della V° Giornata delle Ferrovie dimenticate. Un folto gruppo di cittadini ed appassionati ha ripercorso la tratta ferroviaria da Rimini ad Ancona, inaugurata nel 1861, appena dopo la realizzazione dell’Unità di Italia.

La manifestazione è stata organizzata da Italia Nostra, presente il consigliere nazionale Massimo Bottini, delegato anche della Confederazione per la Mobilità Dolce, da Adriavapore presente il presidente Giorgio Zennero, dalla provincia di Rimini, presente il dr. Alberto Rossini, dirigente della Provincia, dalla Associazione Italiana per la Protezione dell’Archeologia Industriale, (AIPAI) prof. Roberto Giulianelli.

La giornata nazionale ha come obiettivo il sostegno alla mobilità dolce, alla riscoperta delle tratte ferroviarie chiuse o cadute in disuso o che rischiano di diventarlo. Il gruppo dalla Stazione Ferroviaria Centrale si è spostato alla Stazione Marittima di Ancona. Come noto vi è una volontà di chiudere tale stazione che, invece, è importante poiché permette di trasportare utenti e pendolari fino al centro urbano ed è il perno del progetto di metropolitana di superficie per l’hinterland anconetano. Ricordando che circa mille cittadini hanno firmato la petizione pubblica su internet contro la chiusura, si è data lettura della lettera inviata agli organizzatori dal Soprintendente ai Beni Culturali ed Architettonici delle Marche, dott. Cozzolino, che è uno dei firmatari della petizione.

Nella propria lettera il Soprintendente aggiunge una ulteriore proposta e si augura che si sviluppi un dibattito in città per realizzare su quei binari una linea di tram che vada anche oltre la stazione marittima ed arrivi all’ingresso dei Cantieri Navali. Considerato che è in corso di realizzazione l’ascensore pubblico a Palazzo degli Anziani e c’è la progettazione esecutiva di una scala mobile fino a San Ciriaco, ”si può far rinascere uno dei più bei centri storici d’Italia che aspetta il suo riscatto all’ombra della Cattedrale dell’Adriatico”. La visita è poi proseguita presso l’Autorità Portuale, dove il dott. Giudo Vettorel ha illustrato agli ospiti il ruolo del Porto di Ancona, e poi con una lunga passeggiata nel Porto Storico romano, medioevale e settecentesco della città, sotto la guida del Prof. Roberto Giulianelli dell’AIPAI e di Stefania Sebastiani di Italia Nostra. In serata i partecipanti hanno ripreso il treno verso la destinazione di partenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2012 alle 00:20 sul giornale del 05 marzo 2012 - 722 letture

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