Antigone presenta il rapporto sullo stato di salute delle carceri marchigiane

Antigone Marche Ancona 12/03/2012 - Come è la realtà degli istituti penitenziari marchigiani e italiani? “Malata” è l’aggettivo che usa Antigone, l’associazione che da più di 20 anni lavora per il monitoraggio della situazione carceraria e la sensibilizzazione nel territorio sui diritti delle persone detenute.

L’ottavo rapporto nazionale, intitolato per l’appunto “Le prigioni malate”, è stato realizzato dall’Osservatorio nazionale dell’associazione Antigone e verrà presentato anche nelle Marche. La conferenza stampa si terrà ad Ancona, presso l’Aula del Mare (porto storico di Ancona, molo Santa Maria, adiacente alla ex biglietteria e proprio sotto l’Autorità Portuale) il prossimo 16 marzo, alle ore 12.

Sarà presente Patrizio Gonnella, Presidente nazionale di Antigone e parteciperanno alcuni rappresentanti di Antigone Marche, che è coordinata da Samuele Animali. Sono state invitate anche le principali istituzioni che si occupano di carcere: amministrazioni locali e centrali, magistratura, associazioni.

L’ottavo rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia è un lavoro dell’Osservatorio di Antigone che, entrando da circa 15 anni negli istituti penitenziari del Paese, scatta una fotografia del sistema. La filosofia di fondo è che nessun luogo pubblico deve restare oscuro, neanche il carcere. Nel rapporto vengono trattati tutti gli aspetti della crisi che caratterizza il sistema carcerario: sovraffollamento, diritti negati ai detenuti, questioni relative all’edilizia penitenziaria e molti altri.

Nelle Marche, i sette istituti (più la sezione staccata di Pesaro a Macerata Feltria), non solo riscontrano gli stessi problemi degli altri istituti italiani, ma registrano uno dei tassi di sovraffollamento più alti in Italia. Anche l’edilizia carceraria, la manutenzione degli edifici e l’area trattamentale sono aspetti che risentono di una carenza strutturale di fondi da cui derivano la diminuzione sia delle ore di lavoro per i detenuti che delle ristrutturazioni sempre più impellenti. Prigioni letteralmente malate anche perché uno dei nodi fondamentali continua ad essere la sanità: il recente passaggio alla competenza regionale non sembra aver avuto un grosso impatto sul diritto alla salute delle persone recluse e sulla profilassi all’interno dei penitenziari.

Antigone è un’associazione che da 20 anni svolge un ruolo di critica del sistema penale e penitenziario nonché di promozione e protezione dei diritti delle persone private della libertà. È da sempre impegnata sul terreno politico e culturale per un’idea di pena conforme al dettato costituzionale. Sono sue articolazioni anche l’Osservatorio Europeo delle condizioni di detenzione e il Centro Studi e Documentazione Antigone. Dal 2008, per sopperire a un vuoto istituzionale, Antigone ha istituito un proprio Difensore Civico per sollecitare presso l’Amministrazione penitenziaria, i Tribunali di sorveglianza e le altre autorità competenti il riconoscimento dei diritti dei detenuti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2012 alle 15:08 sul giornale del 13 marzo 2012 - 567 letture

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