Falconara: Sansò (Dc) 'Finte conoscenze, desolazione, scempio e dissesto affondano la città'

Democrazia Cristiana Marche 22/03/2012 - Abbiamo rilevato che il modo di fare ed agire della nostro solerte Amministrazione Comunale che è apparsa alquanto anomala: oggi si cerca “il virtuosismo altrui” dimenticando la propria arroganza ed una caparbia ostinazione di chi si arroga di “meglio conoscere e sapere” la via giusta per assurgere ad una “riqualificazione esemplare dell’esistente” partendo dall’urbanistica, al territorio, all’economia, alla finanza, per giungere sino alla sicurezza.

Tutto questo è un atteggiamento che riteniamo infausto perché si accompagna ad una realtà umiliante e deprimente che mortifica la ragione del buon padre di famiglia. E’ cosa risaputa che Falconara soffre da tempo di vetustà accelerata, una malattia irreversibile che la deturpa da anni e che ora appare una malattia che si aggrava di giorno in giorno.

Oggi la nostro Amministrazione, nel tentativo del “fare”, intende dare “la cipria al naso” o qualche “altro belletto” per cercare di ridare alla città un’immagine fresca, rinnovata di buona salute. E’ l’ennesima soluzione tampone che rientra delle solite “gratuite innovazioni” dettate dalla teatralità di regime, espressione di variopinte, lacunose incertezze, tripudio di mini e frazionati interventi privi di ragione e di logica, frutto di atteggiamenti sterili.

Falconara vede il sacro e il profano, il brutto e il bello uniti e amalgamati in un rapporto incestuoso dissacrante: vede lo scempio, tornano così i ricordi e la dissociazione e motiva e psicologica si ingigantisce e si esalta mentre il dissesto si allarga e affonda la città. E’ una condizione di grande squilibrio, di instabilità culturale, economica, sociale, politica, gestionale che avvolge tutto. Il decadimento geologico e l’instabilità dei versanti collinari, ultimamente oggetto di specifiche valutazioni, così come la mancata regimentazione delle acque di scorrimento superficiale, sono da anni una realtà ineludibile che si associa al dissesto idrogeologico specifico e al generalizzato in atto.

La situazione finanziaria “choc” conferma uno stato fallimentare irrecuperabile e l’aspetto economico è da tempo decisamente compromesso. In situazione critica permane anche lo stato ambientale, in senso lato, mentre il territorio comunale ha finito col condizionare da anni la nostro città ed un esempio eclatante proviene dalle numerose insidie occulte e palesi presenti sulle nostro strade urbane e periferiche. E’ vero che le ultime condizioni meteorologiche avverse hanno moltiplicato i guai, ma è pur vero che le nostre strade soffrono da decenni ed ora sono divenute “molto pericolose” nonostante interventi tampone ed una miriade di rattoppi.

La responsabilità oggettiva è dell’Amministrazione ed è certa: insidie, pericoli occulti, trabocchetti assai poco visibili e imprevedibili si confermano “vere trappole per il pedone” e per l’utente della strada: quest’ultimi ne pagano direttamente le conseguenze. Le buche sono divenute profonde e sono numerosissime, le pezze non bastano più, non riescono a tamponare il disfacimento del tappetino d’usura e le anomalie delle sedi stradali crescono giorno dopo giorno, confermando una insufficiente e difettosa manutenzione.

Così Falconara scivola lentamente e inesorabilmente al mare, mentre i suoi amministratori perdono tempo a disquisire sui numeri “freddi”, su modalità interpretative, su aspetti passati, su programmi e voli pindarici irrazionali, su quisquilie di nessuna importanza alla luce delle necessità e priorità della collettività falconarese, lacrimando anche per aver, a loro dire, riscontrato la poca attenzione della cittadinanza divenuta insensibile nei loro confronti pur essendosi adoperati “indefessi” nell’interesse della collettività e intanto, nelle aule comunali, si cerca la solidarietà per meglio giustificare le difficoltà a reperire risorse da destinare alle manutenzioni ordinarie e straordinarie: ora anche i Servizi Sociali si perdono nelle nebbie fitte sollevate dalla crisi finanziaria dell’Ente e il dissesto affonda Falconara.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2012 alle 13:31 sul giornale del 23 marzo 2012 - 480 letture

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