Premio Rai 'La Giara', ecco i nomi dei canditati machigiani

Gianni Di Giuseppe Direttore Rai Marche 3' di lettura Ancona 22/03/2012 - Sono stati presentati giovedì mattina dal Direttore Rai Marche Gianni Di Giuseppe alla presenza della giuria di specialisti i nomi dei canditati marchigiani che potranno ambire alla 1a edizione del premio nazionale Rai 'La Giara', intitolato in onore dell'omonima opera pirandelliana e dedicato a nuovi giovani talenti della narrativa italiana. Premiata "incosapevolmente" la maturità.

Tutti giovani autori sulla trentina, uniti quindi dall'età anagrafica: un dettaglio di cui la giuria stessa presideduta dal Direttore Rai per le Marche Di Giuseppe erano totalmente all'oscuro. Solo dopo aver nominato i tre canditati al premio per le Marche tutti i giurati, da verbale, sono venuti a conoscenza delle generalità dei ragazzi.

Tra i 30 partecipanti con romanzi inediti che soddisfacevano i requisiti del bando (Su 40 romanzi pervenuti nelle Marche, 10 sono stati scartati causa pubblicazioni non ufficiali) sono stati dichiarati all'unanimità 3 scrittori marchigiani che ora potranno ambire al neonato premio di scrittura. Un premio che già nella sua prima edizione ha potuto contare, nel complesso, su oltre 900 romanzi inviati alle varie sedi Rai regionali. Questi i 3 candidati e rispettivi romanzi che rappresenteranno le Marche: Manuela Lunati di Porto San Giorgio con "Giochi di Mano", Maristella Olivieri di Cagli con "Facoltà di Ingegneria" ed non ultimo il sambenedettese Pierluigi Lucadei con "Niente di me che non avrai".

"La commissione - ha affermato Alfredo Luzi, professore di Letteratura Italiana all'Università di Macerata -si é orientata verso parametri critici tradizionali, ma anche l'originalità stilistica e tematica. Non sono mancate neanche delle forme avanguardistiche riscontrate nel selezionare i romanzi. In generale nei romanzi pervenuti si é riscontrato un'omogeneità di tematiche e di generi."

"Siamo abituati a leggere, lo facciamo per professione - ha affermato Marco Monina Editore della Pequod - e tutta la giuria ha dichiarato all'unanimità per la qualità delle opere proprio le stesse." Ognuno dei romanzi avevano caratteristiche ben diverse da uno spaccato dei problemi giovanili tra amore e insicurezze di Lucadei all'ironia di vicende quotidiane e leggerezza nella trama della Olivieri fino alla sofferenza vera, tratta dalla cronaca di una violenza domestica della Lunati. Queste a grosse linee le motivazioni che li hanno elevati tra i tanti.

Tra i giurati anche Anna Teresa Ossani professoressa di Letteratura Italiana all'Università di Urbino, Fabrizio Marcantoni vice presidente dell'Associazione Librai Italiani e il poeta e critico letterario Alessandro Moscé. Ora i tre finalisti delle Marche avranno anche loro la possibiltà di concorrere alla finale nazionale. Il premio La Giara andrà, infatti, ad un solo vincitore che avrà l'opportunità di pubblicare la propria opera oltre che ad avere una serie di passaggi in tv. La premiazione finale avverrà ad Agrigento, città natale di Pirandello a cui questo premio é ispirato. A questo punto che vinca il migliore, chissà che non sarà un marchigiano.

Un consiglio della giuria: "Per essere uno scrittore non bisogna solo scrivere, ma anche leggere, leggere, leggere..."








Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2012 alle 19:06 sul giornale del 23 marzo 2012 - 5796 letture

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