Confindustria: 'Difendere l'impresa e promuovere lo sviluppo economico del Paese'

Confindustria Ancona Ancona 23/03/2012 - Il giorno dopo la designazione di Giorgio Squinzi alla presidenza di Confindustria, Giuseppe Casali leader degli industriali anconetani, scrive una lettera aperta a Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi.

“Innanzitutto ringrazio entrambi - esordisce Casali - per la passione e lo spirito di servizio che avete testimoniato nei confronti del nostro Sistema associativo soprattutto in una fase di complessità come quella che continuiamo a vivere”. Casali riconosce il valore di entrambi, sia “imprenditoriale che associativo, che impegna tutti gli attori del Sistema, voi compresi, a ricercare una nuova e più forte condivisione di intenti per assicurare alla nostra Confederazione un futuro degno dei cento anni di storia appena festeggiati e, soprattutto, per fare in modo che sia proprio Confindustria colei che ‘progetta’ la politica industriale del Paese per contribuire al rilancio socio-economico dell’Italia”.

Il Presidente di Confindustria Ancona sottolinea poi la necessità che Confindustria per prima sia competitiva per un Paese competitivo. “I temi su cui focalizzare l’azione del Sistema sono noti e chiari ad entrambi – chiosa Casali - e in queste settimane, li avete puntualmente ricordati: dalla riorganizzazione interna, all’Europa, dalle risorse umane al fisco, da Bruxelles all’internazionalizzazione, dal credito alla semplificazione amministrativa ed altro ancora. Entrambi avete correttamente focalizzato i problemi; entrambi avete legittimamente tracciato una possibile via evolutiva per dare le risposte alle tante aspettative che le aziende Socie, piccole, medie e grandi, distribuite in tutto il territorio nazionale, attendono da Confindustria”.

“Per questo mi sento di appellarmi al vostro indiscutibile valore associativo – conclude Casali – e alla vostra onestà intellettuale, seppur nel rispetto della scelta emersa in Giunta, ricerchiate una corretta modalità di confronto per fare emergere, ancora una volta, il bene primario che sta a cuore a tutti noi imprenditori: Confindustria nella sua interezza, il suo futuro, la sua capacità di essere parte attiva della società e, soprattutto, soggetto determinante nella difesa dell’impresa e promotrice dello sviluppo economico e sociale. Sono fiducioso che la squadra che si andrà ora a costituire potrà e dovrà essere anche la miglior risposta tangibile ai detrattori di Confindustria, confermando che a casa nostra non esistono maggioranze e minoranze ma solo un franco e schietto confronto che sfocia esclusivamente in una gestione unitaria e coesa, a salvaguardia del mondo industriale del nostro Paese”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2012 alle 17:18 sul giornale del 24 marzo 2012 - 548 letture

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