Ospedali Riuniti: 'Chirurgia toracica', esperienza e nuove tecnologie per i pazienti

Ancona 29/03/2012 - La Chirurgia Toracica di Ancona, unico reparto specialistico della Regione Marche in questa disciplina, nella sua attività ultraventennale ha conseguito una consolidata esperienza nei principali ambiti di interesse, in particolare nel trattamento dei tumori maligni del polmone.

Recentemente, grazie al co-finanziamento di privati ha potuto acquisire un laser chirurgico, uno strumentario di alta qualità dedicato all’esecuzione di interventi maggiori con tecnica videoassistita e un retrattore sternale, apparecchiature di avanzata tecnologia per l'esecuzione di interventi di chirurgia polmonare. Sempre nell’ambito di tale co-finanziamento è stato anche acquisito uno strumentario per la stabilizzazione della parete toracica in titanio, che costituisce il miglior trattamento oggi disponibile sia per la ricostruzione della parete toracica dopo asportazione di tumori, sia nelle lesioni traumatiche più gravi, nell’intento di ottimizzare la ripresa funzionale respiratoria del paziente e ridurre i tempi di degenza in Rianimazione.

Grazie a queste nuove strumentazioni si è registrato un importante impulso positivo nei confronti della chirurgia mini-invasiva: da dicembre 2011 ad oggi sono stati eseguiti 12 interventi di lobectomie miniinvasive videoassistite pure, dato eclatante se confrontato con quello degli interventi realizzati con i vecchi sistemi video e con strumentario tradizionale tra il 2006 e il 2011 pari a 33.

Il progressivo incremento del numero di interventi anatomici per neoplasie del polmone, eseguibili in maggiore sicurezza e in minor tempo grazie al rinnovamento tecnologico ottenuto, consentirà di entrare a pieno merito nel ristretto numero di centri italiani caratterizzati da una elevata percentuale di interventi mini-invasivi rispetto al totale degli interventi maggiori per tumori primitivi.


Tale percentuale è destinata in un futuro immediato a raggiungere una quota del 30-40% e a costituire un importante fattore di qualità, dal momento che l’evidenza scientifica registra già documenti favorevoli al trattamento chirurgico videotoracoscopico dei tumori del polmone, soprattutto negli stadi iniziali e quindi a migliore prognosi, rispetto alle metodiche tradizionali a torace aperto. I vantaggi non sarebbero più soltanto riguardo ai risultati immediati, estetici e funzionali, ma anche in termini di sopravvivenza a distanza, verosimilmente per una minore compromissione immunologica e un minore impatto sullo stato generale del paziente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2012 alle 17:10 sul giornale del 30 marzo 2012 - 1218 letture

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