Falconara: con la consapevolezza senza frontiere si conclude 'Make it possible'

Immagine integrazione 30/03/2012 - La consapevolezza che si è raggiunta in seguito alla formalizzazione degli “Otto Obiettivi per il Millennio”, grazie all’impegno delle Nazioni Unite e dei vertici delle politiche economiche mondiali, sembra ora più che mai ineludibile.

L’anelito verso un vero e tangibile cambiamento sembrerebbe il motivo portante della stesura di ciascun articolo, tra cui, per citare solo i primi tre, sradicare la povertà estrema e la fame, raggiungere l’istruzione primaria universale, ridurre la mortalità infantile...

E’ in questo contesto che AIESEC Ancona, organizzazione interamente gestita da studenti universitari, si fa promotrice di tale consapevolezza, cogliendo al volo l’opportunità di lasciare il segno: il 28 marzo presso la scuola secondaria di I° grado Montessori di Falconara, si è tenuto l’evento conclusivo del progetto chiamato ‘’Make It Possible’’, che ha coinvolto le due classi terze e che ha visto dieci ragazzi provenienti da svariati paesi europei, - Grecia, Bulgaria, Serbia, Polonia, Ungheria- sensibilizzare i più giovani colleghi riguardo agli obiettivi posti dall’ONU. Il team straniero ha condotto vere e proprie sessioni durante l’orario curricolare, ‘’affrontando temi nuovi ma molto importanti per la società, in modo divertente, coinvolgente e più leggero delle consuete lezioni a cui sono abituati’’, ha affermato un professore coinvolto nell’iniziativa, ‘’è sicuramente da riproporre per il prossimo anno, anche per l’importante approccio che gli studenti hanno potuto avere alla lingua inglese’’.

E’ intervenuto anche il presidente di AIESEC Ancona Marta Rossini, dettasi ‘’estremamente soddisfatta della riuscita del progetto, che è riuscito a unire educazione alla multiculturalità con la coscienza di problematiche sociali di portata mondiale, ingredienti particolari quanto desiderati per il bagaglio culturale di un ragazzo di terza media’’. L’iniziativa si inserisce nell’insieme dei tanti progetti di volontariato promossi dall’organizzazione che ha sede presso la Facoltà di Economia ‘’Giorgio Fuà’’, presentando tuttavia dei caratteri innovativi. Veicolare, difatti, più che esperire, sembra una via meno traumatizzante per alimentare un sostrato di tolleranza e rispetto già dalla prima adolescenza, per formare una classe dirigente in linea con quella consapevolezza da cui dobbiamo evitare di astrarci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2012 alle 20:33 sul giornale del 31 marzo 2012 - 818 letture

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