Prosegue con una mozione l'impegno del Pd provinciale a favore del corridoio Baltico-Adriatico

Partito Democratico 3' di lettura Ancona 17/04/2012 - Dopo il comunicato congiunto a firma Emanuele Lodolini e Valerio Fabiani, rispettivamente Segretari provinciali PD di Ancona e della Val di Cornia-Elba, il PD provinciale prosegue concretamente nell'impegno a sostegno del progetto del Corridoio Baltico-Adriatico. I Democratici, difatti, presenteranno, una mozione specifica nei Consigli comunali della provincia.

La mozione è stata predisposta dal Segretario provinciale Emanuele Lodolini e dal giovane consigliere comunale di Senigallia Dario Romano, delegato per le politiche dell'Unione europea. Lo stesso Romano aveva, difatti, presentato nei mesi scorsi una mozione in Consiglio comunale a Senigallia.

Con la mozione si intende sostenere la Regione Marche e il governo italiano nella richiesta di estensione del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi, questione, di fondamentale importanza per uno sviluppo integrato dei trasporti europei che non tagli fuori da questa opportunità la regione Marche e il nostro territorio.

L’11 ottobre 2011 il Comitato delle Regioni ha dato il via al parere sull’istituzione della macroregione Adriatico-Ionica, prevista per il 2014, la quale non implica solo strategie geopolitiche e scelte rispetto alla programmazione finanziaria europea 2014 - 2020 ma comprende effetti concreti. La creazione di questa macroregione sarebbe la terza a livello europeo, dopo quelle del Baltico e del Danubio. Attualmente il tracciato del Corridoio Baltico-Adriatico va da Helsinki a Ravenna, e sarebbe parte di una grande rete europea (TEN-T) di infrastrutture relative ai trasporti.

La Commissione europea ha, inoltre, presentato una proposta di regolamento con la quale si prospetta una revisione degli orientamenti riguardanti la rete trans-europea di trasporto TEN-T allo scopo di realizzare una rete completa ed integrata che comprenda e colleghi tutti gli Stati membri dell’Unione Europea in maniera intermodale ed interoperabile e che ciò dovrebbe contribuire alla realizzazione, entro il 2050, di uno spazio unico europeo dei trasporti, basato su un sistema competitivo ed efficiente, favorendo in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea. Rispetto alla definizione della Rete, presentata ufficialmente il 19 ottobre 2011 dalla Commissione Europea per il successivo passaggio al Parlamento Europeo, le Marche (Ancona in particolare) risultano inserite nel “core” network sia per le infrastrutture ferroviarie che per quella marittime.

Il 20 dicembre 2011 la Camera dei Deputati ha votato quasi all’unanimità una mozione che impegna il governo ad assumere iniziative in tutte le sedi decisionali dell’Unione Europea e a concertare con i governi nazionali degli Stati che gravitano nell’area Adriatico-Ionica tutte le iniziative per far sì che il Corridoio Baltico (da Helsinki è stato esteso sino a Ravenna) che figura tra le dieci priorità individuate dalla UE, sia prolungato sino ad Ancona e a tutta la costa adriatica. Una proposta che va nel senso di migliorare l’interconnessione con le strutture intermodali già presenti nel nostro territorio regionale (porto, aeroporto e interporto) e consentire di migliorare il collegamento tra queste piattaforme intermodali sia in direzione dei Balcani che verso il Tirreno sull’asse Ancona-Civitavecchia.

A tal proposito risulta di grande importanza l'approvazione recentissima alla Camera dei Deputati della Legge quadro in materia di interporti, un passo importante e di rilievo per il sostegno ed il rilancio di un settore fondamentale per l'economia del Paese come l'economia del mare che può e deve rappresentare un convinto investimento tra le priorità della nostra politica economica. La normativa, che colma un vuoto legislativo, ci porta ad essere in linea con i parametri europei e sarà di sostegno ad un miglioramento ed incremento dei flussi di trasporto nonché alla razionalizzazione del territorio con una diminuzione dell'impatto ambientale.

La strategia adriatico-ionica, insieme alle due macrostrategie europee per il Baltico e il Danubio, può creare interconnessioni e sinergie anche infrastrutturali costituendo un asse ideale fra Nord e Sud dell'Europa nel quale la Macroregione Adriatico-Ionica rafforzerebbe e decongestionerebbe l`accesso dell'Europa sudorientale al resto del mondo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2012 alle 15:31 sul giornale del 18 aprile 2012 - 465 letture

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