Camerata Picena: Prc, centrali a biogas in Vallesina, la latitanza della Regione

rifondazione comunista prc 25/05/2012 - E’ aperta presso la Regione la procedura di autorizzazione per la costruzione e la gestione a Camerata Picena di una centrale di produzione di energia elettrica con biogas da biomasse vegetali della potenza di circa 1 MW.

Il Circolo di Rifondazione Comunista di Chiaravalle, al quale aderiscono anche i compagni residenti a Camerata, esprime preoccupazione per le notizie che arrivano dagli uffici regionali sul rischio di un rapido rilascio dell’autorizzazione che consentirebbe l’avvio dei lavori. E’ noto che tale impianto, se autorizzato, andrebbe ad insediarsi in area immediatamente limitrofa ad un impianto fotovoltaico anch’esso della potenza di circa 1 MW e ad un'altra centrale a biogas al servizio di un contiguo allevamento zootecnico.

Forti sono le preoccupazioni dei cittadini, che già subiscono le conseguenze di un territorio pesantemente compromesso, circa le ripercussioni ambientali che la realizzazione potrebbe comportare.

Rifondazione Comunista esprime apprezzamento per le posizioni di motivata contrarietà assunte dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale e domani parteciperà alla seduta del Consiglio Comunale convocata sull’argomento per portare la propria solidarietà e sostegno.

Altrettanto importante è la petizione popolare che, spontaneamente, i cittadini hanno avviato per chiedere alla Regione Marche, ad oggi gravemente inadempiente, di adottare urgenti strumenti normativi atti a regolamentare e controllare la costruzione di tali impianti, contrastare comportamenti impropri, evitare disagi ai cittadini e tutelare adeguatamente l’ambiente e il territorio.

Ma la questione va ben oltre i confini di Camerata: molte altre, solo nella vallesina, sono le centrali con caratteristiche analoghe autorizzate o in via di autorizzazione:. Castelplanio, almeno due nell’area della Coppetella a Jesi, Agugliano, solo per fare alcuni nomi.

Il possibile dilagare di tale impianti che garantiscono ai gestori livelli altissimi di profitto può rappresentare invece un grande problema per la collettività. Basti pensare alle numerose controindicazioni rappresentate ad esempio da un’indiscriminata occupazione del suolo agricolo, dall’emissione di sostante maleodoranti, inquinanti e polveri sottili, dai possibili inquinamenti delle falde e delle acque superficiali derivanti dal non corretto utilizzo dei residui come fertilizzante, dal basso rendimento energetico.

Bene ha fatto il Consigliere regionale della Federazione della Sinistra Raffaele Bucciarelli a presentare proprio in questi giorni un’interrogazione urgente con la quale si chiede alla Regione quante siano le autorizzazioni rilasciate e quelle in fase istruttoria e quali siano gli intendimenti della Giunta regionale in merito all'adozione degli atti necessari a regolamentare la materia.

Ma la mobilitazione, come a Camerata, dovrà essere in primo luogo dei cittadini e dei comitati che autonomamente verranno costituiti. L’interesse e la speculazione di pochi non può prevalere sull’interesse generale. E’ certamente necessario mettere in rete tutti coloro che, spontaneamente e nei rispettivi territori si stanno mobilitando. In questo senso Rifondazione Comunista e la Federazione della sinistra faranno la loro parte. Occorre e rapidamente stanare anche su questo argomento una maggioranza regionale ad oggi chiaramente inadempiente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2012 alle 15:59 sul giornale del 26 maggio 2012 - 796 letture

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