On. Lodolini: 'Sottoscritto l'emendamento per abolire i test d'ingresso all'università'

onorevole lodolini 1' di lettura Ancona 05/10/2013 - L’On. Emanuele Lodolini ha sottoscritto un emendamento, primo firmatario On. Giuseppe Lauricella, al decreto legge contenente misure urgenti per la scuola e l'università che prevede l'abolizione delle prove d’ingresso selettive per l’iscrizione alle facoltà universitarie.

"Con l'approvazione di tale emendamento, già a parire dall'anno accademico 2013/2014, verranno aboliti i test di ingresso alle facoltà universitarie. - ha spiegato l'on. Lodolini- Fanno eccezione i corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria per i quali sono previste prove d'ingresso selettive che abbiano però ad oggetto esclusivamente elementi generali inerenti alla facoltà prescelte. I test si svolgeranno nel mese di settembre e gli uffici scolastici provinciali dovranno organizzare corsi di preparazione agli stessi."

"Sempre per le facoltà di Medicina e Odontoiatria, gli studenti che agli esami di Stato otterranno un punteggio pari a 100/100 avranno diritto ad accedere direttamente all'università, mentre chi otterrà un punteggio tra 90 e 99 centesimi acquisiranno un credito di dieci punti da far valere ai fini della valutazione della prova selettiva d'ingresso. Le università potranno inoltre adottare meccanismi selettivi per gli studenti iscritti, consistenti nella fissazione di quote minime di esami di profitto da superare per le diverse facoltà nel primo anno di corso, prevedendo la decadenza dall’iscrizione dello studente inadempiente. Allo studente sarà comunque preclusa la possibilità di avvalersi degli esami eventualmente superati per l’iscrizione alla stessa facoltà in altre università”.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2013 alle 01:03 sul giornale del 05 ottobre 2013 - 10257 letture

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Incentivare il MERITO, è un'ottima proposta, però dovrebbe valere per TUTTE le facoltà universitarie! Per le facoltà di Medicina e Odontoiatria, l'on. Lodolini dice:<<Allo studente sarà comunque preclusa la possibilità di avvalersi degli esami eventualmente superati per l’iscrizione alla stessa facoltà in altre università”.>>
Per quale motivo, questa proposta? Forse l'onorevole, NON ritiene validi i giudizi dei Docenti delle diverse universitào ritiene alcuni Docenti più validi di altri?
Nel mio piccolo, posso solo dire: <<se tale legge fosse retroattiva, ( come oggi va di moda)moltissimi medici ,oggi addirittura diventati illustri primari, vedrebbero...decadere il loro titolo e buttato al vento le loro ricerche>>.
L'onorevole ha sottoscritto un emendamento che prevede l'abolizione delle prove d’ingresso selettive per l’iscrizione alle facoltà universitarie.A mio parere ( ex docente)l'abolizione delle prove di ingresso, è un grave errore, grave errore che inevitabilmente farà perdere 1 o più anni di studio a studenti, magari NON portati per lo studio e la pratica di quel tipo di materie.

Egregio onorevole,
ho visitato il suo sito e apprezzato il suo vasto curriculum accademico.

Ma non la tedio oltre.

Secondo lei, cosa succede se, ad esempio, si presentano 500 iscritti aventi le caratteristiche da lei citate?

Cosa succede nelle cliniche e nei laboratori che supportano, magari, soltano 100 studenti?

Si faranno i turni di notte?

Gli esami di ammissione, che saranno pure deplorevoli nella forma in cui vengono svolti, hanno, come effetto primario, quello di garantire un accesso alle strutture efficiente per formare laureati.

Se lei va ad ingegneria, ad esempio, può osservare cosa succede senza esami d'ammissione, i laboratori sono costantemente sovraffollati e ne pagano le conseguenza TUTTI gli studenti, che non hanno la possibilità di usufruirne in maniera proficua.

La sua soluzione è sbagliata, perchè non discrimina tra gli istituti:

Un istituto che diploma "facilmente" gli studenti agevola ampiamente rispetto, ad esempio, istituti più difficili.

Le consiglio, dunque, di prendere spunto da quanto avviene in altri paesi.

Non credo che agevolare le matricole, le quali, per ovvi motivi, sono tutti favorevoli all'abolizione degli esami di ammissione, debba avere come conseguenza primaria quella di formare laureati scadenti.

Ma sono certo che lei avrà ampiamente valutato queste conseguenze, tutte direttamente legate alla congestione dei corsi di laurea e alla conseguente ridotta didattica.

Commento modificato il 06 ottobre 2013

Questa volta non la critico, almeno non penserà che ce lo solo con lei, ma le racconto una storia.
Ho frequentato l'università da figlio del popolo, cioè ero uno degli studenti più poveri al mio tempo, ma ero un convinto assertore dei test selettivi e del numero chiuso perché anche se io, povero, ero bravo (bravino) poi vedevo sempre i figli di qualcuno entrare nelle professioni o nel sistema pubblico dei posti da funzionario o dirigente.
Con dei test e con il numero chiuso ci sarebbe stato uno stop a chi si iscriveva solo per perdere tempo, rinviare il servizio militare, .... e quelli bravi avrebbero potuto avere un futuro.
Poi mi sono dovuto ricredere ma solo per un motivo. Stante la corruzione elevata in italia e riscontrata anche nelle selezioni universitarie il numero chiuso avrebbe solo aiutato le classi egemoni a far entrare all'università solo i propri figli con esclusione dei capaci appartenenti alle classe più popolari.
Inoltre perché il numero chiuso dovrebbe rimanere a medicina e per le professioni sanitarie?
Per favorire lo sviluppo serve un'università trasparente e capace diretta da%2

Vali Rossi

07 ottobre, 16:53
OTTIMA PROPOSTA! I 100 devono aver libero accesso a tutte le facoltà, come accade nel resto d'Europa! Ci vuole meritocrazia! Il diritto allo studio deve essere LIBERO!

federico b

07 ottobre, 20:34
Almeno informatevi prima di scrivere articoli! L'emendamento parla di togliere i test di ingresso ma non alle facoltà a numero chiuso, anzi il test a Veterinaria, Medicina e Architettura rimane ma con domande inerenti alle facoltà. In più si reintrodurrà un bonus di vantaggio solo per chi avrà fra 90 e 99 e chi ha 100 entra direttamente. I furboni però si sono scordati di modificare la legge che regola i posti annui, risultato? chi si troverà a gareggiare con il test lo farà per un numero di posti limitatissimo. E ancora una volta Spremendo le loro piccole meningi sono arrivati al partorire un aborto di emendamento non tenendo conto del diverso metodo di valutazione a livello locale e nazionale dove regalano anche i 100. Spiacente di dire che non passerà per diversi motivi fra i quali il decreto che elimina i bonus per il 2014 e il ministro che sta già lavorando sui test di ingresso.

X federico P. Grazie per le informazioni. Confesso non avevo letto bene il testo normativo. In pratica avevo abbassato la guardia e stavo per apprezzare la solita "supposta" governativa contro i cittadini normali e non hanno soldi per fare l'università all'estero o comprarsi un diploma da 100 in qualche scuola paritaria finanziata.