Quattrini: manca la firma sull'uscita ad ovest. 'Peggio dell'epopea Gramillano'

Andrea Quattrini 1' di lettura Ancona 20/10/2013 - Sembra che la storica firma per l'uscita ovest non sia avvenuta per la concomitanza di alcuni grandi eventi romani: la partita Roma – Napoli, lo sciopero dei trasporti pubblici e infine la manifestazione contro l’austerità.

Ma non basta, il governo nazionale pdl, pd meno elle e scelta civica oltre a prendere in giro la città sull’uscita ovest si appresta a piazzare una personalità esterna alla guida dell'Autorità Portuale (come avvenuto con il patto Matteoli – Spacca) così che anche il nostro porto verrà penalizzato. Mentre il ministro emette i decreti di nomina dei presidenti delle A.P. di Napoli e La Spezia (due senatori: uno pd Forcieri a La Spezia e uno ex pd ora pdl, Villari a Napoli) e Ancona è commissariata, la Giunta Mancinelli è concentrata sulla spartizione degli incarichi nelle aziende comunali per tenere buoni i partiti che la sostengono. Tutto come nell'epopea Gramillano che almeno riuscì in parte a “resistere” agli appetiti famelici di udc, psi e idv.

Ora Mancinelli deve fare i conti con i verdi (che in cambio del silenzio sull’uscita ovest non si accontentano della presidenza del consiglio), con scelta civica (che in Ancona è rappresentata da esponenti sicuramente di sinistra alla Monti e Casini) e rivendica poltrone, all’udc di Gnocchini che aspetta da tre anni di andare a Prometeo. Le aziende pubbliche che avrebbero bisogno di competenza e professionalità per non sprecare denaro pubblico vengono trattate come merce di scambio e i cittadini di Ancona pagano le tasse più alte d’Italia.


da Andrea Quattrini
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2013 alle 21:00 sul giornale del 21 ottobre 2013 - 858 letture

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