L'On. Lodolini incontra i ricercatori precari dell'ISMAR di Ancona. Presenterà una interrogazione

emanuele lodolini 3' di lettura Ancona 29/10/2013 - L'On. Lodolini ha incontrato, lunedì 28 ottobre, i precari del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) – Istituto di scienze del Mare (ISMAR) di Ancona. Nel corso dell'incontro Lodolini ha annunciato la presentazione di una specifica interrogazione depositata stamani alla Camera dei Deputati e un impegno del Pd in fase di discussione della Legge di Stabilità.

Nell'interrogazione Lodolini sollecita il Governo ad assumere iniziative volte ad un giusto riconoscimento del ruolo e della professonalità dei lavoratori anche attraverso un doveroso percorso di stabilizzazione con il quale potranno guardare avanti con serenità ed impegno. Attualmente l’attività di ricerca svolta dall’istituto è per più del 50% affidata a personale precario che svolgono, seppur in un contesto difficile e in una sede non del tutto consona, importanti attività di ricerca e di supporto scientifico alla gestione nazionale ed Europea della pesca e di tutte le attività ad essa collegate. Gli ambiti di ricerca più importanti, a cui fanno capo altrettanti gruppi di lavoro, sono la biologia della pesca, la gestione dell’ambiente marino, la dinamica di popolazione di specie ittiche, l’oceanografia fisica e chimica, la microbiologia marina, la geologia marina, l’acustica marina, la tecnologia delle navi e degli attrezzi da pesca.

Attualmente tali attività sono condotte sia in Mediterraneo (e più specificatamente in Adriatico) sia in aree oceaniche (Antartide), anche in collaborazione con istituti di altri paesi, nell’ambito di progetti nazionali e internazionali. I ricercatori dell’Istituto hanno operato ed operano come esperti scientifici a livello locale, nazionale ed internazionale (FAO-GFCM; UE-STECF)(molti di loro sono precari), e fino ad ora hanno prodotto valutazioni sugli stock ittici e consigli scientifici per MIPAF, EU, e partecipano a incontri internazionali come GFCM –Tecnicalconsultations , GFCM – ScientificAdvisoryCommittees e FAO-ADRIAMED Workinggroups.

L’organico è costitutivo da 47 persone di cui 33 a tempo indeterminato (4 I° ricercatori, 14 ricercatori, 1 funzionario amministrazione, 7 Collaboratore tecnico di ricerca (CTER), 4 Collaboratore di amministrazione, 2 Operatore tecnico, 1 Operatore di amministrazione) e 14 persone a tempo determinato (4 ricercatori, 3 tecnologi, 7 tecnici), e inoltre 12 persone non strutturate (7 borsisti di studio, 5 assegni di ricerca). L'età dei lavoratori precari va da 25 a 41 anni, alcuni di loro hanno ben oltre 10 anni di contratti parasubordinati e subordinati e hanno superato concorsi ancora validi .

Collaborano inoltre numerosi studenti in formazione come dottorandi, laureandi e tirocinanti che vengono spesso formati e seguiti dai precari anziani. Come si può facilmente desumere, i lavoratori con rapporto di lavoro precario superano ormai il 50% dell'organico, sforando addirittura il 60% del totale se si considerano solo I ricercatori. Il grande lavoro di raccolta dati in mare, le campagne di pesca e oceanografiche che vengono svolte per quasi la totalità dal personale precario anche come capi-missione.

Questo problema si è molto accentuato da quando i tecnici storici dell'Istituto, sono andati in pensione, senza essere sostituiti da nuovo personale stabile. L'Istituto riesce, anche per merito dei responsabili scientifici, a raccogliere ben 3 milioni di euro l'anno che è quasi il 50% del totale budget dell'ISMAR. Inoltre, tra i 7 Istituti italiani, Ancona rappresenta una delle tre sedi più grandi assieme a quelle di Venezia e Bologna (gli altri quattro minori sono a Lesina, Trieste, Genova e La Spezia). Tutto questo fermento scientifico, con questi ottimi risultati non sarebbe possibile senza il contributo dei precari.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2013 alle 14:19 sul giornale del 30 ottobre 2013 - 1678 letture

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