Terza corsia A14: abbattuto l’ultimo diaframma della galleria di Sappanico

4' di lettura Ancona 18/12/2013 - E' stato abbattuto oggi l’ultimo diaframma della galleria Sappanico, fra Ancona Nord ed Ancona Sud: un nuovo importante passo avanti per l’ampliamento a tre corsie del tratto marchigiano dell’A14.

Nel realizzare gli interventi di ammodernamento ed ampliamento della rete, Autostrade per l’Italia ha posto la massima attenzione sia ai tempi di realizzazione che al tema della sicurezza. Inoltre durante i lavori di ampliamento si garantiscono sempre due corsie per senso di marcia e ciò assicura il minor disagio possibile alla circolazione con la massima sicurezza per i lavoratori dei cantieri. Proprio in linea con l’impegno continuo di migliorare la sicurezza dei lavoratori, per lo scavo della galleria Sappanico, lunga circa 900 metri, è stata utilizzata una tecnica sperimentale, mai adoperata finora, detta “centina sicura”. Si tratta di un sistema di contenimento provvisorio dello scavo tramite un particolare tipo di centina metallica che non prevede, durante la posa in opera, la presenza di operatori in prossimità del fronte di scavo migliorando, in tal modo, la sicurezza dei lavoratori impiegati nella realizzazione dell'opera.

“Nelle Marche - ha dichiarato Gennarino Tozzi, Condirettore di Autostrade per l’Italia – stiamo investendo circa 2 miliardi di euro e abbiamo già aperto al traffico oltre 90 km di terze corsie su un totale di circa 126 km con un anticipo medio di 6 mesi. Ad oggi quindi, da Bologna a Senigallia, è possibile percorrere a tre corsie tutti i 195 km del tratto autostradale di A14. Siamo stati in grado di rispettare una tabella di marcia così impegnativa anche grazie alla collaborazione con tutti gli enti territoriali. Un’ulteriore conferma della forte sintonia tra Autostrade per l'Italia e Regione Marche – ha aggiunto Tozzi – arriva dall’essere riusciti a trovare una soluzione che consentisse al Consorzio Samac, che aveva difficoltà finanziarie, di riprendere i lavori di ampliamento a tre corsie del lotto 4 nel tratto tra Senigallia e Ancona nord. A questo punto, se tutto procederà regolarmente, il completamento della terza corsia avverrà per settembre 2014 quando risulterà ampliato a tre corsie l'intero tratto di autostrada da Rimini Nord a Porto Sant'Elpidio con la sola esclusione del tratto Ancona Nord.”

“Quest’opera incide fortemente nell’economia del nostro territorio. Nelle Marche - ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - sono in corso opere per 5 miliardi di euro. Lavori che consentono alla nostra regione di recuperare il ritardo di cui soffriva in tema di infrastrutture. Un tassello importantissimo che si aggiunge al mosaico delle opere in corso nelle Marche, sta procedendo molto bene il collegamento Civitanova-Foligno della Quadrilatero, nell’ambito della quale ci auguriamo che con l’intervento diretto del Ministero si recuperi presto anche sulla Ancona-Perugia. Oggi, poi, l’ottima notizia della firma della convenzione per l’Uscita dal porto di Ancona. E si annunciano ulteriori investimenti nelle Marche, visto che il Cipe ha autorizzato il project financing per la Fano-Grosseto. Con quest’ultimo progetto si raggiungerà complessivamente la cifra di 8 miliardi di euro per il reticolo infrastrutturale marchigiano. Ciò consente alla nostra regione di riallinearsi con le altre in fatto di adeguamento infrastrutturale”.

"Quello della sicurezza è un tema importantissimo - ha aggiunto Spacca - cui la Regione tiene in modo particolare. Le Marche erano una delle regioni d’Italia con l’indicatore di incidenti sul lavoro tra i più alti. In questi anni si sono recuperate posizioni, ma vogliamo ancora migliorare”. Infine la riduzione degli impatti ambientali ed acustici. “Grazie alla collaborazione con Autostrade per l’Italia, centri di ricerca della regione e Università, a partire dalla Politecnica delle Marche – ha concluso Spacca – sono stati avviati, nell’ambito dei lavori per la terza corsia, esperimenti di innovazione significativi per accrescere la compatibilità e la sicurezza dell’opera: vernici catalitiche, asfalto drenante, abbassamento delle emissioni acustiche e soprattutto compensazioni ambientali, con il recupero, attraverso la creazione di aree boschive, delle emissioni di gas climalteranti generate da traffico autostradale”.


di Micol Sara Misiti
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2013 alle 15:59 sul giornale del 19 dicembre 2013 - 2419 letture

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