Casa de’ Nialtri al Comune di Ancona: ''Ribadiamo il nostro 'no' ad incontri individuali''

emergenza abitativa in via ragusa Ancona 02/01/2014 - L’assemblea di Casa de’ Nialtri, ribadisce che non intende effettuare incontri individuali tra il Comune e gli occupanti, come fatto notare durante il confronto del 30 dicembre.

La Casa, impegnata nelle attività interne, propone alla Sindaca un incontro con l’Assemblea della Casa alle ore 18 del 9 gennaio per illustrare in modo articolato il progetto stesso e pertanto non ritiene utile l’incontro unilateralmente annunciato dalla sindaca per il 2 gennaio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2014 alle 02:23 sul giornale del 02 gennaio 2014 - 2714 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, occupazione, emergenza abitativa, emergenza casa, scuola regina Margherita

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Noi facciamo come vogliamo noi
Delle regole e delle istituzioni non ce ne importa.

Rigoletto

02 gennaio, 15:18
Giorgino non farti ingannare dalle belle promesse che ha fatto i giorni scorsi il Sindaco. Quei ragazzi stanno aiutando persone che fino a pochi giorni fa vivevano in mezzo a una strada, lo stanno facendo mettendoci il loro tempo e il loro impegno, senza niente in cambio. Il Sindaco sta facendo tante belle promesse ma vuote. Propone le stesse soluzioni che fin'ora non hanno mai tolto nessuno dalla strada, col solo obiettivo di osteggiare questa iniziativa.
Iniziativa che per altro riceve l'appoggio di tante associazioni della città e che ha ricevuto i complimenti del Vescovo. Il Sindaco li osteggia solo perché mostra agli anconetani che l'operato sociale del comune non funziona ed è interessata solo ai voti. Per questo preferisce delegittimarli invece di aiutarli.

Della serie
Noi facciamo come vogliamo noi
Delle regole e delle istituzioni non ce ne importa.

La Costituzione Italiana che è fonte primaria dell'ordinamento descrive bene i diritti degli invalidi, degli indigenti e dei privi di mezzi ma la pubblica amministrazione che peraltro dovrebbe essere virtuosa non ascolta e quindi si rende inadempiente.
Qui, cioè nell'occupazione della scuola inutilizzata, abbiamo da un lato un comune che non rispetta i propri obblighi nei confronti di determinati cittadini e nei loro rispetti dei diritti primari e dall'altra i citati cittadini che occupano pacificamente una struttura abbandonata per vedere soddisfatti le loro esigenze primarie e rispettati i propri diritti.
Chi non rispetta le regole?




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