Camerano: eroina nella borsetta, nei guai una barista anconetana

02/01/2014 - Altro caso di droga che vede coinvolta la categoria dei baristi, dopo il caso che ha coinvolto in un bar altri due colleghi. Questa volta a finire nei guai una barista incensurata di Ancona. Portava eroina nella borsetta.

Erano circa le 18 quando i militari giunti nei pressi del “Grotte Center” individuavano una giovane donna che, mentre s’incamminava a piedi, alla vista dei carabinieri tentava di confondersi tra la gente cercando di entrare nel centro commerciale e sottrarsi al controllo. Tutto ciò risultava inutile: seguita e bloccata.

Si tratta di una giovane donna di circa 20 anni, C.B., nata e residente ad Ancona, nonchè barista incensurata, la quale veniva trovata in possesso di due grammi di sostanza stupefacente, in particolare di eroina che la ragazza teneva nascosta nella sua borsetta.

E poi la reticenza a fornire spiegazioni sulla detenzione illegale della droga, poi sequestrata. Condotta in caserma e, al termine delle formalità di rito, deferita in Stato di Libertà alla Procura di Ancona per “detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio".






Questo è un articolo pubblicato il 02-01-2014 alle 16:51 sul giornale del 03 gennaio 2014 - 3506 letture

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Ancora non sappiamo chi ha, probabilmente, organizzato una truffa alla stato per venticinquemilioni di Euro (vds. notizia ora superata e nascosta del commercialista anconetano e dei suoi sodali) e riprendono gli interventi delle forze dell'ordine contro utilizzatori di droga ed altre amenità del genere.
Drogarsi prima che attività illecita, ora non più reato per uso personale, è stupido.
Quindi cerchiamo di aiutare chi utilizza sostanza trovando risorse e cioè colpendo chi i danni alla società li fa con l'evasione, la truffa ai danni dello stato, la cattiva amministrazione pubblica, .... Ovviamente la colpa non è di Vivere Ancona che le notizie le riporta ma i "mattinali" delle varie Autorità che sembrano tornate al maledetto tempo della dittatura: "si parla di quello che l'alto vuole. Non si parla di ciò che all'Alto disturba".