Il Sindaco Mancinelli torna a far visita agli occupanti di via Ragusa, ma non viene fatta entrare

Valeria Mancinelli neo sindaco di Ancona Ancona 02/01/2014 - Il Sindaco Mancinelli torna a far visita, come promesso, agli occupanti di via Ragusa. (Ma per lei e i suoi accompagnatori le porte non si aprono. La volontà sarebbe stata proporre 'sistemazioni alternative alla Scuola accupata abusivamente' ndr).

Come promesso nei giorni scorsi ai diretti interessati, il sindaco Valeria Mancinelli è stata giovedì pomeriggio, alle ore 17, al secondo incontro con gli occupanti dell’ex asilo di via Ragusa già fissato nei giorni scorsi, per verificare le singole situazioni di disagio e proporre soluzioni specifiche alle persone sole e ai nuclei familiari presenti, garantendo a questi ultimi che rimarranno uniti. (Ma all'arrivo dei cancelli il sindaco non è stata fatta entrare, anche se sarebbe riuscita a parlare con alcuni occupanti ndr).

L’incontro è stato confermato per dare seguito con coerenza all’impegno pubblico preso all’incontro nell’ex asilo con coloro che vivono il disagio abitativo. Accompagnata dagli assessori alle Politiche sociali Emma Capogrossi e alla partecipazione democratica Stefano Foresi, i mediatori linguistici e le assistenti sociali, il sindaco avrebbe iniziato i colloqui individuali per una presa in carico specifica e avrebbe voluto proporre alcune sistemazioni alternative alla scuola occupata abusivamente (che – ricordano dall'amministrazione – risulta anche parzialmente inagibile) già individuate e previste a questo scopo nei mesi scorsi dall’assessorato alle Politiche sociali.

Niente distribuzione inoltre di ulteriore materiale informativo in più lingue tra gli occupanti per renderli autonomamente in grado di mettersi in contatto con le strutture del Comune.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2014 alle 17:28 sul giornale del 03 gennaio 2014 - 2601 letture

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Speriamo nell'apertura di visione dell'Amministrazione politica del Comune.
Infatti il problema da anni non è nella lingua ma nell'inefficienza dei servizi sociali comunali, e la duplicazione con altri servizi sociali di emanazione dell'azienda sanitaria, che sono da decenni strutturati per adempiere a compiti formali (con premi per i vertici basti pensare a grandi testi dei piani sociali da quindici anni a questa parte) e non sostanziali (con diritti non rispettati verso la base).
In teoria un soggetto può essere assistito da un'equipe sanitaria e comunale ma senza alcun risultato: "bisogna attendere", "non ci sono fondi", ....ed altre amenità del genere.
Sig. SINDACO durante il veglione, peraltro abbastanza triste di Piazza PERTINI, si sono verificati degli incidenti e delle risse mentre nelle altre attività organizzate dal volontariato od anche dall'impegno civico (il riferimento è alla "Casa de Njualtri"), non ci sono stati problemi perché a Piazza PERTINI c'eravamo noi con i nostri privilegi (casa, stipendio, ....) e loro (cittadini che hanno perso tutto anche senza colpa ed anche di nazionalità italiana) mentre nel secondo c'erano solo persone.
Trattare il povero, o la persona con problemi, come un diverso da noi non aiuta nel suo reinserimento meglio quindi far gestire gli aiuti a coloro che "volontariamente e senza compenso alcuno" credono nella loro attività.
Dell'attività sporadica, o dell'incontro periodico con i servizi, ... la gente in difficoltà e stufa.

Danilo Pazzaglia

03 gennaio, 16:25
Per forza non l'hanno fatta entrare: s'è presentata in anticipo. Doveva andare il 6!