Raschia (Fp Cgil): vertenza Municipio. 'Lasciata marcire per troppo tempo. La Rsu percorrerà la via legale'

FP Cgil Ancona 04/01/2014 - Sono numerose le questioni che alimentano la complessa “vertenza in Municipio”, lasciata così irresponsabilmente marcire per troppo tempo da comportamenti largamente inadeguati. Non ultima, la decisione almeno inopportuna del commissario straordinario - evidentemente tutt’altro che ben consigliato - di cancellare il contratto integrativo, che regolava i trattamenti economici del personale.

In particolare quella parte di salario accessorio destinato a retribuire specifiche condizioni di lavoro, responsabilità e obiettivi rilevanti dell’attività dell’ente, quali -ad esempio- maggiore apertura al pubblico di uffici e servizi e maggior controllo del territorio.

Una decisione davvero improvvida che ha determinato peraltro una curiosa situazione: i lavoratori continuano con le medesime prestazioni, ancora richieste -nulla si è modificato in tal senso- senza percepire il salario concordato! Ragione per la quale, proprio per risolvere l’evidente paradosso e ripristinare, con la legalità, corrette relazioni sindacali, cui sicuramente tiene il nuovo Sindaco, la RSU ha deciso - tra le varie iniziative - di percorrere anche la via legale a tutela dei crediti maturati. A questo punto, sarebbe auspicabile che l’ente valutasse l’opportunità, proprio come segno concreto di reale disponibilità e discontinuità col passato, di individuare con urgenza soluzioni praticabili e condivise, non lasciando al giudice il compito di dipanare i termini della questione.

Salvo che, quanti hanno all’epoca mal consigliato il commissario straordinario, ricoprendo ancora ruoli di grande responsabilità, perseverino nell’atteggiamento foriero di nuovi guai, suggerendo di sostenere una lite che si annuncia temeraria, e come tale assai più costosa per l’ente. Infine, sarebbe bene che la vertenza non si arricchisse di nuovi spunti. La stampa ha dato ampio risalto al provvedimento, adottato lo scorso 23 dicembre, che ridefinisce la macrostruttura comunale.

Rilevo, ancor prima del merito, una questione preliminare. Come si dice, la forma a volte è sostanza. Credo che non avrebbe certo guastato, nella logica di stabilire rapporti diversi, utili soprattutto, la partecipazione della rappresentanza sindacale. Un serio confronto è indispensabile specie si vuol davvero avviare quella nuova stagione che serve alla città. Voglio pensare che il direttore generale non mancherà di coinvolgere, già dalle prossime ore, ogni soggetto in grado di contribuire al vero rinnovamento della struttura comunale.






Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2014 alle 13:17 sul giornale del 07 gennaio 2014 - 1357 letture

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