Scuola occupata, Gus: 'Appello al dialogo: gli occupanti non sono richiedenti asilo'

Gus Gruppo Umana Solidarietà Ancona 07/01/2014 - Nei giorni scorsi abbiamo letto notizie sulla stampa dove risulta siano presenti all'interno della ex scuola richiedenti asilo politico, non riusciamo a capire la superficialità delle informazioni e la strumentalizzazione di una problematica così meritevole di grande attenzione e cautela ed è per questo che è utile fare chiarezza.

Le persone all'interno della ex scuola occupata non sono i c.d. richiedenti asilo anche perché tutti coloro che fanno richiesta di protezione internazionale sono inseriti in percorsi, nelle marche come in tutta italia, che prevedono una accoglienza in strutture come i CARA o in progetti territoriali tipo SPRAR.

Stiamo seguendo con attenzione la situazione - ha affermato Il Presidente Paolo Bernabucci - il GUS sta facendo la propria parte e, come già annunciato nei giorni scorsi, metterà a disposizione per questa emergenza 10 posti letto in due appartamenti reperiti, con risorse proprie, nella città di Ancona. Sappiamo che non è questa una soluzione in grado da sola di risolvere la complessità del problema ma riteniamo che, nel momento in cui ci si debba mettere attorno ad un tavolo a discutere, fare ognuno la propria parte sia il miglior viatico per trovare la giusta soluzione.

Siamo convinti che si possa trovare una risposta ragionevole ad un problema enorme ma per fare questo facciamo appello - conclude Bernabucci - a tutte le forze politiche di trovare modalità istituzionali utili a discutere anche di un nuovo piano strutturale per le le c.d. nuove povertà e auspichiamo che ci sia una pluralità di soggetti impegnati a collaborare con le istituzioni perché sia raggiunta la massima efficacia.

GUS - Gruppo Umana Solidarietà






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2014 alle 15:33 sul giornale del 08 gennaio 2014 - 2777 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, gus, dialogo, appello, gruppo umana solidarietà, scuola occupata

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/WMY


Il problema principale è dei senza tetto e cioè di coloro che non hanno no una casa ma un tetto sotto cui dormire fosse anche un semplice dormitorio.
Fra questa macrocategoria erano stati segnalati anche dei richiedenti asilo politico.
Che in italia i richiedenti asilo politico siamo disprezzati nei loro diritti e fatto noto in Europa.
I tempi di attesa e lungaggini amministrative ne sono una testimonianza al di là dei funerali di stato (con bare vuote) e lacrime di coccodrillo delle autorità preposte.
Gli ultimi fatti siciliani attestano inoltre gli interessi che sottostanno intorno a queste vittime degli errori di noi occidentali (profughi da guerre, ....).
Ora fa piacere sapere che la prefettura di muoverà ed anche altre associazioni ed ONLUS che non partecipano all'occupazione della struttura di Via RAGUSA.
Ma se tutto si risolverà perchè tutti (i senza tetto) sono dovuti arrivare a questo?