Zinni: 'Mobilità passiva nella sanità marchigiana: è ora di fare chiarezza'

zinni Ancona 08/01/2014 - "I numeri della mobilità passiva nella sanità marchigiana - dice il Consigliere Regionale Giovanni Zinni - iniziano ad essere troppo consistenti".

"...Negli anni, cullandosi della "virtuosità" dei conti sanitari regionali, la governance sanitaria capeggiata da Ciccarelli e da Mezzolani non ha impedito la crescita di prestazioni sanitarie in altre Regioni per pazienti e cittadini residenti nelle Marche. Peccato che tutto ciò costituisca un costo complessivo a carico della comunità tramite il prelievo fiscale ma anche di trasporto e pernottamento per i diretti interessati. Per non parlare del depotenziamento delle nostre strutture ospedaliere, con la sciagurata riforma delle 'case della salute'".

"Infatti molti sono i reparti annichiliti dalla riforma, per non parlare degli ospedali praticamente chiusi in termini di copertura territoriale. Nel 2011 la mobilità passiva delle Marche è costata euro 111.153.486,64 mentre nel 2012 siamo arrivati a 140.626.028,00 euro, quindi un incremento veramente preoccupante. Inoltre un dato sconcertante è che oltre l'80% sono prestazioni di ricoveri ordinari programmati e non emergenziali".

"In pratica questa mobilità passiva non solo è avallata da Mezzolani & c. ma è addirittura una precisa scelta politica. Infine il dato singolare che il grosso di questo fatturato va in Emilia Romagna con circa il 60%. Perchè? A chi va questo vantaggio? Chi trae beneficio da questa situazione? A questo proposito ho presentato un'interrogazione. Mezzolani deve fare chiarezza."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2014 alle 19:25 sul giornale del 09 gennaio 2014 - 1235 letture

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