Ogni due giorni fallisce una impresa. La denuncia di Confartigianato: 'Troppe tasse!'

operai generico Ancona 10/01/2014 - Cresce il numero delle imprese che non ce la fanno. Aumentano le dichiarazioni di fallimento. Sono 194 le ditte fallite nel 2013 nella provincia di Ancona, 166 nel 2012. Non si ferma l’emorragia del sistema produttivo locale alla prese con la lunga crisi. L’imprenditoria è in grossa difficoltà e la situazione è diventata drammatica per tante aziende della Provincia costrette a chiudere anche a causa di una pressione fiscale insostenibile.

Oltre alle imposte dirette e indirette, sottolinea la Confartigianato, pesano sulle imprese i contributi previdenziali con aliquote crescenti, costi per l’energia sempre più cari, un credito bancario in diminuzione e a tassi di interesse insostenibili, i vari oneri che derivano dalle inefficienze della Pubblica Amministrazione, compreso il ritardo nei pagamenti per i lavori eseguiti o i servizi forniti.

L’anno nuovo difficilmente porterà vita nuova. Nella migliore delle ipotesi si arresterà la caduta e l’attuale livello di crisi rappresenterà per diversi anni ancora la normalità con la quale dovremo confrontarci. Attorno a questi temi la Confartigianato ha svolto sul territorio una serie di incontri con la base associativa dai quali emerge l’esigenza di interventi concreti ed immediati. È necessario che vengano messe in campo dalle Istituzioni forme concrete di sostegno per le micro e piccole imprese in difficoltà.

Chiediamo pertanto alle Istituzioni e alla politica, ribadisce la Confartigianato, di dare forti segnali di attenzione e sostegno al sistema delle imprese per riaccendere la speranza di futuro in tanti imprenditori e per metterli in condizione di continuare a creare ricchezza e lavoro vero. Agli Enti locali in particolare chiediamo di andare incontro alle esigenze delle attività del territorio, con appalti a misura di piccola impresa, con l’acquisto di prodotti e servizi da imprese locali.

Il fenomeno dei fallimenti rappresenta uno fra i più significativi indicatori economici congiunturali. I numeri confermano la dimensione straordinaria della crisi in atto. E’ quanto mai necessario che il quadro di riferimento in cui operano le nostre imprese sia il più favorevole possibile soprattutto per recuperare la fiducia degli imprenditori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2014 alle 19:05 sul giornale del 11 gennaio 2014 - 1073 letture

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