Poiana ferita ed uccisa dai bracconieri al Parco del Conero. La triste storia vissuta da due cittadini

Ancona 13/01/2014 - Sarebbe stata ferita dai bracconieri l'esemplare di Poiana rinvenuta al Parco del Conero nei pressi del Torrente Miano. Due cittadini tentano di salvarla chiedendo aiuto, ma per lei non c'è stato nulla da fare.

A raccontarci la triste storia, vissuta sabato, Marina Maiorani che passeggiando con il marito in via della Ferrovia, quella che costeggia la valle del torrente Miano nei pressi del Parco del Conero, lungo il sentiero si sono imbattutti nella poiana ferita. "Una specie protetta - sottolinea la cittadina - e per di più ci trovavamo all’interno di un parco regionale".

Il giovane esemplare, con una apertura alare di circa 70-80 cm., si trovava accasciata, poichè ferita, nel fango. Addosso del sangue anche se i coniugi non riuscivamo a capire di preciso che cosa avesse, ma nel loro cuore "un pensiero atroce, bruttissimo prendeva sempre più campo: sparato da un bracconiere".

Un "calvario" vedersi davanti la "bestiola agonizzante". Da qui le telefonate alle associazioni e l'urgenza di un veterinario disponibile. Ma intanto le ore passavano e l'animale perdeva sangue.

"Poi attraverso la responsabile di una associazione per la tutela degli animali - dicono i due benefattori sfortunati - ci viene dato il numero del Dirigente del Settore Ambiente della Regione Marche, Claudio Zabaglia, sensibile alle problematiche degli animali, a cui va il nostro ringraziamento, perché grazie a lui, abbiamo conosciuto un “angelo”, noi lo abbiamo chiamato così. E’ il Dr. Raffaello Gambi, consulente animali esotici e volatili da compagnia e veterinario ufficiale del Parco zoo di Falconara, Così dopo la nostra chiamata il dr. Gambi e’ venuto presso la nostra abitazione e si e’ preso cura della poiana...Più tardi abbiamo avuto un colloquio telefonico anche con il dr. Mirco Camilletti che ringraziamo per l’offerta di un possibile aiuto, ma la situazione era già senza speranza. Un ringraziamento anche alla guardia zoofila Diego Mancinelli che si è offerta di portare la bestiola ad un centro di recupero a Fabriano."


Purtroppo lo sparo aveva perforato il polmone e le cure non hanno potuto salvarla. Un avventura triste sulla quale, ad avviso della cittadina, si dovrebbe riflettere. "La cosa grave - ci dice ancora lei in una nota - è che purtroppo le leggi ci sono, ma non vengono rispettate e che i bracconieri vengono a sparare ormai anche in città pur di avere i loro trofei e...che i centri specializzati non possono aiutare gli animali perché gli organi preposti gli hanno tagliato i fondi o peggio ancora hanno chiuso i centri".






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2014 alle 16:18 sul giornale del 14 gennaio 2014 - 3031 letture

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