Partecipazione e commozione alla conferenza sui bombardamenti di Ancona

Ancona 15/01/2014 - Sala gremita e pubblico molto interessato alla conferenza “Ottobre 1943 – luglio 1944: le bombe cambiano Ancona” promossa dalle associazioni Laboratorio Culturale onlus e Stamira, che stanno valutando di replicare l’iniziativa.

Una sala gremita e un pubblico attento e partecipe hanno segnato il successo della conferenza “Ottobre 1943 – luglio 1944: le bombe cambiano Ancona” tenutasi nei giorni scorsi presso il Museo Archeologico a Palazzo Ferretti, su iniziativa del Laboratorio Culturale onlus, con l’associazione di studi storici Stamira, che, dato il pienone e le richieste di chi non ha trovato posto, stanno valutando di replicare l’iniziativa.

L’evento, dedicato alla memoria dei terribili bombardamenti che negli ultimi anni della seconda guerra mondiale devastarono Ancona, ha incontrato molta partecipazione nella cittadinanza. Interesse per gli interventi di Luciana Montanari, Presidente dell’associazione Stamira, di Claudio Bruschi, studioso di storia locale e di Attilio Bevilacqua, autore del libro “Ancona, 1° novembre 1943”, che hanno introdotto e commentato le immagini delle lacerazioni, che le macerie provocarono nel tessuto urbano, così come per la proiezione del video denominato "Ancona 1944. I film degli operatori di guerra inglesi", con spezzoni di riprese effettuate da cineoperatori di guerra inglesi e conservati all'Imperial War Museum di Londra, rielaborati dallo storico Giuseppe Campana ad uso delle scuole. Commoventi i ricordi di tre testimoni degli eventi - Ermanno Bertolini, Mario Dubbini e Bianca Pollini - che hanno preso parte all’iniziativa, e apprezzate anche le poesie lette da Alfredo B. Cartocci.

L’associazione Laboratorio Culturale desidera infine ringraziare la Soprintendenza Archeologica, che ha messo a diposizione la sala conferenze, i relatori, i testimoni e tutti coloro che hanno partecipato così numerosi, contribuendo al successo dell’evento, che la onlus sta riflettendo di poter ripetere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2014 alle 15:19 sul giornale del 16 gennaio 2014 - 1424 letture

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massimo cortese

15 gennaio, 22:38
L’interesse mostrato dalla cittadinanza per la conferenza non mi sorprende affatto, in quanto sta a dimostrare che quando si organizzano le cose scrupolosamente, si ottiene il risultato di coinvolgere molte persone. Il primo di questi incontri, che identifico con la Lezione di storia organizzata dalla Provincia di Ancona sui bombardamenti, tenutasi nell’agosto del 2009 a Piazza del Plebiscito, unitamente al Trekking sui luoghi della tragedia, alla visita al Rifugio delle Carceri, alla mostra organizzata dal Comune all’Arco Amoroso, ha visto la partecipazione di tanta gente. Avendo partecipato a questi momenti, ed essendo rimasto colpito per una tale partecipazione, mi chiedo: come mai un periodo, in fondo lontano, polarizza tanto interesse? Perché si tratta di una fase storica che ci è stata raccontata dai genitori, dai nonni, dai libri di storia, dai filmati, dalle fotografie: pensate, quando ho visitato il Rifugio, alla visita era presente una persona alla quale era stato detto che non sarebbe uscito vivo da quel luogo di devastazione, che con la sua testimonianza da sopravissuto ci ha donato un pezzo di storia. Mi auguro che l’incontro possa essere replicato.

Massimo Cortese




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