Casa de' nialtri incontra la città: assemblea pubblica venerdì 17 gennaio

Ancona 16/01/2014 - Venerdì 17 gennaio, per la prima volta dal 22 dicembre, giorno dell’entrata nella scuola di Via Ragusa, Casa de' nialtri uscirà dallo stabile per incontrare la cittadinanza. Lo farà nella sede del Comune, a partire dallo ore 17, con l’assemblea pubblica che si terrà nell’ex sala del consiglio comunale. L’intento è quello di far conoscere i protagonisti della vicenda, il loro progetto.

L’auspicio è che siano presenti soprattutto quei cittadini che hanno seguito la storia leggendo i giornali o vedendo le televisioni e vogliono documentarsi in prima persona. L’invito è rivolto anche all’onlus “Mani Unite”. Invitiamo i genitori dei disabili a non lasciarsi strumentalizzare da chi li vuole usare per metterli contro i senza tetto che dal 22 dicembre sono dentro la scuola. Scatenare una guerra tra poveri è alquanto meschino. Le persone che hanno occupato la Regina Margherita vivevano in condizioni inumane. La loro condizione non era affatto sconosciuta, ma l’amministrazione ha ignorato la loro situazione. Del resto come giudicare un assessore alla casa che fino a pochi giorni fa dichiarava senza arrossire “non mi risulta ci siano persone che dormono in mezzo alla strada?”.

Quando il dieci dicembre una delegazione di senza casa è entrata nella sala giunta il sindaco si è messo a urlare e poi se n’è andato. Fossimo nei panni di questi genitori, invece, ci preoccuperemmo sulla consistenza del progetto in questione. Come abbiamo documentato non ci sono né tempi sicuri, né atti chiari. Anzi la scuola è nell’elenco dei beni pubblici da alienare. Dunque cosa ci stanno raccontando il sindaco e la sua giunta? In ogni caso abbiamo più volte ribadito che ci sta a cuore il progetto, non il luogo. Cioè chi dal 22 dicembre ha ripulito e reso di nuovo decente un posto abbandonato da tre anni, pieno di sporcizia e siringhe, preme continuare un percorso di inclusione sociale che lo ha tolto dalla strada e gli ha dato un minimo di prospettiva di vita. Si tratta di far prevalere il buon senso e iniziare a praticare ciò che altre amministrazioni comunali del nostro Paese stanno facendo. Dunque se il sindaco è davvero nelle condizioni di avviare i lavori per il centro disabili, cosa di cui al momento non sembra esserci traccia, garantisca a Casa de ni altri la possibilità di continuare altrove la sua esperienza. Alzare il ditino e dire così non si fa a persone che “dormivano” all’aperto con temperature sotto lo zero è un insulto alla dignità umana.

Cogliamo l’occasione per smentire categoricamente le voci su presunti arrivi di senza tetto da “tutte le parti d’Italia”. Sono sciocchezze messe in giro da chi vuole fare solo dell’allarmismo. Infine chi mette in dubbio la serietà e l’affidabilità del circuito associativo che sostiene i senza casa ricordiamo come al suo interno ci sono realtà collettive e singole che da anni lavorano all’interno delle comunità migranti per il loro pieno inserimento nel contesto locale e contro qualunque forma di razzismo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2014 alle 18:14 sul giornale del 17 gennaio 2014 - 1183 letture

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