Soppressione Autorità Portuali e integrazione in distretti logistici. Unioncamere: 'Forte preoccupazione'

porto di ancona Ancona 21/01/2014 - Soppressione delle Autorità Portuali e alla loro integrazione in distretti logistici. Unioncamere Marche esprime forte preoccupazione per eventuali ipotesi di riordino del settore logistico-portuale che non valorizzino a pieno la funzione del porto di Ancona quale scalo di primario interesse comunitario e terminale del corridoio scandinavo-mediterraneo, come già stabilito dall'Unione Europea nei regolamenti comunitari che identificano le infrastrutture di trasporto primarie dell'Unione.

La strategicità del porto di Ancona quale nodo intermodale primario e baricentrico della macroregione Adriatico Jonica è dimostrata dalla sua funzione di terminal delle autostrade del mare tra l'Europa occidentale e il Mediterraneo orientale e i Balcani, oltre che della funzione motrice per l'economia del centro Italia dei traffici merci in transito nello scalo dorico.

La presenza dell'Autorità Portuale nel porto di Ancona è essenziale per assicurare un efficace coordinamento degli attori pubblici e privati locali per lo sviluppo dello scalo in linea con i continui mutamenti del traffico marittimo di merci e passeggeri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2014 alle 21:09 sul giornale del 22 gennaio 2014 - 1963 letture

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Catalogna e Scozia terranno un referendum sull'indipendenza dai rispettivi, obsoleti stati. A questo punto, non si capisce perché noi dobbiamo continuare ad essere "schiavi di Roma", e non prenderci la nostra libertà. È l'unico modo per restare "buoni amici" con il governo romano.

massimo cortese

22 gennaio, 18:46
Oltre ad essere preoccupato dalla prospettata soppressione della figura dell’Autorità Portuale, mi permetto di fare anche un’altra osservazione. In questi ultimi tempi, si stanno progressivamente colpendo le realtà territoriali periferiche. Io sono un dipendente provinciale, ma è chiaro che l’abolizione delle Province quali Enti eletti dal popolo, che si sta discutendo in questi giorni al Senato, porterà ad un impoverimento del territorio. Poi si passerà agli uffici provinciali, alle agenzie, quando ciò non è già accaduto, come per molti uffici giurisdizionali: è giusto eliminare gli sprechi, ma io credo che la Politica stia facendo delle scelte sbagliate nell’abbandonare la Periferia. Qui si frena lo sviluppo.
Massimo Cortese