Nasce 'Marche Teatro': 20 voti favorevoli, l'opposizione lascia l'aula

Consiglio comunale Ancona Ancona 22/01/2014 - La maggioranza ha votato ieri in consiglio comunale la delibera per la costituzione di un polo teatrale regionale a mezzo di società consortile che raccorda Stabile, Muse, Inteatro e Teatro del Canguro. Venti i voti favorevoli. L'opposizione ha cercato di rinviare la questione e una parte ha abbandonato l'aula al momento della votazione.

Il Comune di Ancona parteciperà contribuendo a un terzo del capitale sociale. Il nuovo organismo "Marche Teatro" avrà un proprio consiglio di amministrazione: due componenti per l'Amministrazione, uno per lo Stabile, uno per le Muse, uno per Inteatro. Ore di discussione e di scontri verbali ieri in aula sulla questione. I capigruppo Italo D'Angelo (La Tua Ancona), Stefano Tombolini (60100), Daniele Berardinelli (Fi), Cristina Lazzeri (M5S) e Stefano Crispiani (Sel) hanno chiesto il rinvio della discussione perché molti documenti sono arrivati in ritardo. "I diritti di noi consiglieri non sono stati tutelati - ha detto Lazzeri - chiedo a lei, Milani, di assicurare gli atti in tempi utili". La Tua Ancona non ha votato: "La maggioranza si assuma le proprie responsabilità - ha affermato D'Angelo - in questo atto si cela il tentativo di coprire il pregresso svendendo le Muse dopo la Fiera e il Pergolesi". E Berardinelli: "La delibera nei dieci emendamenti di maggioranza non raccoglie tutte le indicazioni dei revisori". Il Collegio dei revisori aveva infatti chiesto un organismo di controllo per evitare gli errori del passato.

SCUOLA OCCUPATA DI VIA RAGUSA: Il consigliere Tombolini ha chiesto al Sindaco di "chi sarebbe la responsabilità se dovessero accadere danni a persone o cose". "La responsabilità è la loro, essendo tutti adulti e più volte avvertiti e avvisati. I minori con le loro famiglie - ha risposto la Mancinelli - sono stati infatti tutti sistemati con alloggi di emergenza". La Mancinelli ha ribadito che per i senza fissa dimora l'Amministrazione lavora da sempre. "Già da ottobre, e quindi due mesi prima dell occupazione, per far fronte al problema - ha continuato il Sindaco - la Giunta si era confontata con chi poteva dare una risposta, in primis con la curia vescovile. Proprio il consigliere Rubini, il 4 dicembre, aveva scritto all'assessore ai servizi sociali per segnalare alcuni casi dei senza fissi dimora e l'assessore aveva risposto dicendo che eravamo ben coscienti del problema e che stavamo lavorando per risolverlo. L'emergenza sociale non l'abbiamo scoperta con l'occcupazione, già prima stavamo lavorando e costruendo soluzioni". Sulla questione è intervenuto anche D'Angelo: "Abbiamo seguito - rivolgendosi al Sindaco - i suoi tentativi di risolvere i problemi, tentativi ad oggi infruttuosi. Mi faccia sentire qualche parola di sinistra o non so più da che parte sto". E Crispiani: "In questo comune, come in tanti altri, non ci sono soldi, c'è gente senza casa e c'è un patrimonio immobiliare pubblico del tutto inutilizzato: facciamo uno più uno più uno e la soluzione è chiara".


di Micol Sara Misiti
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2014 alle 11:06 sul giornale del 23 gennaio 2014 - 2239 letture

In questo articolo si parla di teatro, opposizione, inteatro, politica, redazione, teatro del canguro, ancona, muse, maggioranza, consiglio comunale di ancona, delibera, vivereancona, stabile, valeria mancinelli, vivereancona.it, redazione@vivereancona.it, Micol Sara Misiti, via ragusa, scuola occupata, marche teatro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Xn9


Con la nascita del consorzio si confonderanno le varie posizioni e responsabilità così che non possano essere chiamati a responsabilità i vari amministratori coinvolti anche con atti fidejussori non efficaci. E' una vergogna.
In merito al problema dei senza tetto se è vero che l'amministrazione politica attuale è al potere da meno di un anno è altrettanto vero che il problema esisteva ed era noto all'amministrazione strutturale da anni e nulla era stato fatto.
Affermare che si cercavano delle soluzioni in data 5 dicembre 2013 prima dell'occupazione, e già comunque in periodo di freddo autunnale, dimostra un'insensibilità verso le persone senza un tetto residente (cerco di limitarmi alle responsabilità comunali verso i propri cittadini senza parlare di diritti in generale).
Una giunta di professionisti che in buona parte non ha rinunciato ai propri interessi lavorativi per espletare il mandato non può consigliare a dei derelitti di stare buoni ad attendere i tempi e le modalità di privilegiati. I diritti fondamentale, nel caso di base, devono prevalere su ogni logica.




logoEV