Scuola occupata, M5S e Sel: 'Utilizzare il patrimonio immobiliare abbandonato per progetti di co-housing'

Ancona 24/01/2014 - Il comune di Ancona deve mettere a disposizione il patrimonio immobiliare dismesso, facilmente utilizzabile per progetti di co-housing. Lo propongono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e di Sel per affrontare il problema dell’emergenza casa.

“Il Comune deve adoperarsi per mettere a disposizione il patrimonio immobiliare degradato e abbandonato - dice Stefano Crispiani (Sel) - per dare una risposta alle domande sociali sempre più pressanti e numerose. Nell’epoca che stiamo vivendo, a fronte dell’aumento del numero di persone che necessitano dei servizi da parte dell’ente, a fronte della sempre crescente diminuzione di disponibilità dell’ente stesso, l’abbandono del patrimonio immobiliare denuncia ancor più una condotta vergognosa di chi ha la responsabilità di amministrare questo Comune. Inoltre l'utilizzo di questi immobili evita al Comune di pagare fitti passivi".

I consiglieri comunali di opposizione del M5S, Sel, Forza Italia e La Tua Ancona (eccetto Tombolini – 60100) hanno presentato una mozione per la realizzazione di politiche di co-housing: un nuovo modello abitativo in cui singoli, famiglie, anziani vivono in complessi residenziali composti da appartamenti privati e da ampi spazi destinati all’uso comune. “Il co-housing è un percorso virtuoso - afferma Daniela Diomedi (M5S) - che riconosce dignità alle persone che vivono situazioni di disagio. La finalità è solidaristica e non caritatevole: queste politiche superano l'attuale logica residenziale e promuovono la pratica della solidarietà, del dialogo e della coesione sociale. Noi non stiamo inventando niente, copiamo da realtà che ci hanno preceduto, come la Danimarca”.

I consiglieri comunali del M5S avevano già presentato a settembre una mozione sul social housing, arrivata in commissione in questi giorni. “Anche la maggioranza ha proposto una propria mozione sul social housing – spiega Cristina Lazzeri (M5S) – e siamo arrivati alla conclusione di voler arrivare a un testo congiunto che esca dalla commissione. L'importante è che alcuni capisaldi importanti per noi rimangano, come l'utilizzo del patrimonio immobiliare esistente e la riqualificazione urbana. Sui tanti immobili privati rimasti invenduti, il Comune può intervenire attraverso convenzioni per poterli utilizzare". A questo scopo è importante il “censimento degli edifici vuoti sia pubblici che privati”.

“Crediamo che il riutilizzo del patrimonio esistente - afferma Francesco Rubini (Sel) - sia conveniente e virtuoso per le amministrazioni perché prevede un abbassamento dei costi e promuove la socialità: le persone oltre a richiedere un tetto, vogliono potersi costruire un futuro, una vita”. Sulla questione relativa ai documenti ufficiali riguardanti il futuro della scuola di Via Ragusa, Rubini spiega che “il Sindaco ha dichiarato che la collettività e quindi il consiglio comunale ha votato e deliberato che la scuola diventasse un centro diurno, ma questo non è vero. Il consiglio non ha ancora votato, l’unico atto è una delibera di giunta datata 15 ottobre in cui si manifesta l’intenzione di modificare il piano di investimenti pubblici nel prossimo bilancio, la scuola ad oggi è nel piano delle alienazioni”. Per Marco Gastaldi (M5S) “il Sindaco racconta delle favole. La Mancinelli ha affermato che la consegna della struttura deve avvenire a settembre e che a marzo iniziano i lavori, ma come è possibile se ancora l'atto deve essere approvato in consiglio? Vorremmo che il Comune lavorasse con una progettualità di più ampio respiro”.


di Micol Sara Misiti
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2014 alle 14:54 sul giornale del 25 gennaio 2014 - 1971 letture

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Bene una volta tanto un'opposizione (od almeno una buona parte) coesa su una problematica grave (il diritto alla casa od almento ad un tetto) insieme produce delle proposte e sbugiarda l'amministrazione comunale che vuole iniziare i lavori per una struttura non prevista in un immobile che era destinato alla vendita.
Sulla progettualità senza date e scadenze ricordo i validi principi dell'economista keynes: "nel medio tempo siamo tutti morti" e quindi giustamente chi è senza diritto manifesta pacificamente per ottenerli.
Ricordiamoci infine che vinceranno loro (coloro che stanno manifestando) perché tra il re, il papa ed un povero quest'ultimo è il più libero non avendo nulla da perdere.




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