Casa de Nialtri. Diritto alla casa, 'Il 22 febbraio una grande manifestazione ad Ancona'

emergenza abitativa in via ragusa Ancona 27/01/2014 - A fronte dei vari ultimatum della sindaca Casa de’ nialtri va avanti con il suo progetto. Il 22 febbraio ad Ancona grande manifestazione per il diritto alla casa.

Infatti sono stati decisi due appuntamenti pubblici di grande importanza. Venerdì 14 febbraio la Gang e altri gruppi musicali suoneranno in una sala cittadina per un concerto a sostegno di Casa de’ nialtri. Sabato 22 febbraio, a due mesi dall’occupazione, si terrà una grande manifestazione per il diritto alla casa.

L’obiettivo è di far scendere in piazza i tanti alle prese con questo drammatico problema: da chi si trova a “vivere” nei tanti posti abbandonati, come documentato da importanti inchieste giornalistiche, a chi vive sotto l’incubo dello sfratto, fino a coloro che da anni attendono in graduatoria che gli venga assegnata un’abitazione. Lo abbiamo detto più volte: in città è nato un movimento per il diritto alla casa perché purtroppo è una questione sempre più all’ordine del giorno di fronte alla quale è necessario dare risposte adeguate. Come recita il nostro striscione: “Non si abita in una graduatoria”.

Per il resto leggiamo che il Comune con il Gus punta anche a promuovere percorsi di reinserimento lavorativo per chi ha accettato la proposta provvisoria degli alloggi dati in comodato dalla Curia. Evidentemente di acqua ne è passata sotto i ponti quando, il 30 dicembre, la Mancinelli “proponeva” agli occupanti di tornare alla Tenda D’Abramo o a un Tetto per tutti.

In ogni caso ribadiamo l’intenzione, forti del consenso incontrato in città, di proseguire il nostro percorso, evidenziando come per quanto riguarda le opportunità occupazionali Casa de’ nialtri punta su percorsi di autogestione, cercando di stimolare l’autonomia e le professionalità presenti al suo interno. Sul fronte delle attività i prossimi giorni saranno dedicati a chi dentro la Casa è interessato ai lavori agricoli e non solo.

Ieri (lunedì 27 gennaio ndr) si è tenuto un primo incontro con possedendo di un ettaro di terreno, ha intenzione di metterlo a disposizione degli occupanti e con un gruppo di esperti di agricoltura biologica per dare vita all’orto autogestito, utilizzando lo spazio verde interno all’ex scuola.






Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2014 alle 17:08 sul giornale del 28 gennaio 2014 - 2034 letture

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Dopo il primo clamore ora la politica pensa alla guerra dell'oblio meno dell'occupazione se ne parla e prima il problema cesserà.
Sono passati solo due mesi ed un esperimento civico discutibile ma utile per i senza tetto rischia di essere tradito dalla riduzione di attenzione sul problema.
Infatti ancora un po' e sarà facile effettuare uno sgombro senza nessuna risposta da parte della popolazione inerme.




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