Maltrattamento degli animali ad Ancona. Raddoppia il numero delle guardie zoofile volontarie

guardie zoofile volontarie 2' di lettura Ancona 18/02/2014 - Più controlli contro il maltrattamento degli animali nella provincia di Ancona Raddoppia il numero delle guardie zoofile volontarie di Legambiente.

Si rafforzano i controlli contro il maltrattamento di animali ad Ancona e provincia: 50 nuovi volontari sono pronti per dare manforte alle attività di vigilanza zoofila svolte da Legambiente. Si è infatti concluso in questi giorni il corso di formazione per aspiranti guardie zoofile, con la consegna dei certificati di idoneità, da parte del Presidente di Legambiente, Luigino Quarchioni. I partecipanti che hanno superato l’esame finale potranno ora richiedere al prefetto la nomina di guardie giurate zoofile volontarie. A quattro anni di distanza dalle nomine dell’attuale nucleo di guardie zoofile, composto da circa 30 elementi, si allarga notevolmente, grazie all’ampia partecipazione di cittadini al corso, la squadra dei volontari impegnati nella prevenzione e repressione dei reati contro gli animali, coordinati dall’associazione ambientalista.

“Sentivamo un forte bisogno di incrementare gli interventi di controllo sul territorio di Ancona – commenta Carla Moroni, coordinatrice delle ggv zoofile – perché purtroppo sono moltissime le segnalazioni di animali maltrattati o detenuti in modo non idoneo alla loro natura che arrivano in sede. Ogni anno i nostri volontari effettuano circa 500 controlli relativi all’anagrafe canina e alcune volte si è ricorso al sequestro penale per maltrattamento e detenzione incompatibile di animali convalidati dalla Procura della Repubblica di Ancona. Inoltre è sempre necessario controllare le condizioni degli animali post affido, perché anche in questi casi abbiamo riscontrato maltrattamenti. Per fortuna abbiamo ricevuto un numero molto elevato di adesioni al corso, il più alto da quando abbiamo iniziato l’attività di vigilanza zoofila. ”

Nel 2011 l’operato delle guardie zoofile volontarie portò alla chiusura del canile “Hotel del cane” a Montemarciano, nel quale erano detenuti circa 160 cani in condizioni di gravi carenze strutturali, igieniche e alimentari, che vennero tutti salvati e trasferiti in altre strutture. A giugno del 2013 è stato sequestrato un altro canile privato a Corinaldo per la detenzione e maltrattamento di circa 60 cani.

Le guardie zoofile sono pubblici ufficiali ed operano ai sensi dell’art. 6 della Legge 189/04 dove vengono riconosciute le funzioni di agenti di polizia giudiziaria di cui agli art. 55 e 57 del Codice di procedura Penale. Nell’ambito del corso sono state impartite, da docenti qualificati, le nozioni fondamentali sulla procedura penale, l’applicazione delle sanzioni amministrative, il trasporto degli animali, gli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, la gestione di canili e gattili, la vendita degli animali vivi, la caccia e il bracconaggio, l’individuazione del traffico illegale di cuccioli, l’approccio corretto al cane e il suo benessere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2014 alle 16:38 sul giornale del 19 febbraio 2014 - 3418 letture

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