Anche Liana Serrani tra i rappresentati dell’Upi Marche all’Osservatorio regionale

Liana Serrani, sindaco PD di Montemarciano Ancona 02/11/2014 - Si è da poco concluso il consiglio di presidenza dell’Upi Marche che ha nominato i 6 componenti dell’Osservatorio regionale (previsto dalla legge Delrio) e approvato il recente protocollo d’intesa in materia di riforme istituzionali con le organizzazioni sindacali.

Nella sede di corso Garibaldi erano presenti Patrizia Casagrande (presidente uscente dell’Upi Marche) e i presidenti delle cinque Province marchigiane: Antonio Pettinari di Macerata (l’unico in carica con il vecchio sistema), Fabrizio Cesetti (riconfermato a Fermo), i neo eletti Liana Serrani (Ancona), Daniele Tagliolini (Pesaro e Urbino) e Paolo D’Erasmo (Ascoli Piceno).

Come sancito dalla Conferenza unificata dello scorso settembre, il 6 ottobre la Regione Marche ha costituito l’Osservatorio regionale per l’attuazione del riordino delle Province di cui, secondo la legge Delrio, faranno parte, oltre alla Regione stessa, l’Upi e l’Anci.

Unanimemente, il Consiglio di presidenza ha oggi deciso che i sei rappresentati dell’Upi Marche all’Osservatorio regionale saranno i cinque presidenti di Provincia più il prof. Giulio Salerno dell’Università di Macerata, in quanto coordinatore del tavolo tecnico istituzionale costituito il mese scorso con i docenti degli Atenei di Macerata, Ancona, Urbino e Camerino per lo studio e l’attuazione della Legge 56/2014 che ha già trasformato le Province in enti di secondo livello, senza però definirne ancora con precisione funzioni e risorse. Dunque, una decisione che punta sull’interpretazione politica dell’attuale fase di riordino istituzionale, senza però trascurare il versante della conoscenza tecnico-giuridica che la trasformazione dell’architettura di uno Stato comporta: un senso di responsabilità, quello dei presidenti marchigiani, dettato dalla piena coscienza del rischio che tutti i cittadini corrono nella garanzia dei servizi essenziali. Di fatto, le funzioni fondamentali in carico alle Province sono ben denominate nella legge Delrio, ma non specificate nel dettaglio.

Una sola certezza si è aggiunta al clima di confusione: il giorno successivo all’elezione dei nuovi presidenti di Provincia, il Governo ha tagliato ancora un miliardo agli enti già in grave difficoltà. Così, quando due giorni fa a Palazzo Raffaello si firmava un protocollo d’intesa fra Regione, Upi Marche, Anci Marche e organizzazioni sindacali per assicurare regolarità all’attuale fase di riordino e governare il cambiamento tutelando i lavoratori e le loro professionalità, Patrizia Casagrande osservava: “L’intenzione di istituire una rete di tavoli è senz’altro una buona idea per seguire una fase di trasformazione così profonda, ma il nuovo taglio alle risorse delle Province non lascia presagire niente di buono, né per i cittadini né per il personale: in mancanza di risorse non si sa come affrontare la questione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2014 alle 23:26 sul giornale del 03 novembre 2014 - 1197 letture

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