Eusebi, Sanità "A morte le eccellenze?"

paolo eusebi Ancona 31/10/2014 - La Giunta Regionale con Delibera 1191 del 27/10/2014 ha formulato una sua proposta di Legge “Modifiche della legge regionale 30 dicembre 1989, n. 33 (organizzazione e disciplina delle strutture Nefro-Dialitiche nella Regione Marche), e della legge regionale 23 febbraio 2009, n. 1 (nuove disposizioni in materia di prevenzione e cura del diabete mellito)”.

I danni che produrrebbero queste modifiche, fatte a fine legislatura come colpo di coda, sarebbero gravissimi nei confronti di tutte le persone con malattie renali e con diabete. In particolare, nella diabetologia l’azzeramento delle strutture complesse renderebbe “acefale” le strutture che lavorano per pazienti cronici per le quali invece il Piano Sanitario regionale 2012-14 aveva previsto rilevanti potenziamenti. La proposta di eliminare il primariato del Reparto del Piede Diabetico (INRCA) e della Diabetologia Pediatrica (SALESI), oltre a non costituire di fatto vantaggio economico di nessun conto, demotiva fortemente il personale che lavora in questi ambiti.

Per altro, i risultati ottenuti da questi due settori prima e dopo la legge del 2009 sono evidenti agli occhi di tutti, infatti la struttura complessa di diabetologia pediatrica sta per ottenere il riconoscimento di “Centro di Riferimento Europeo per la cura del diabete in età pediatrica” (in Italia tali riconoscimenti li hanno ottenuti solo il Meyer e l’Ospedale di Verona oltre al Salesi). La struttura complessa del Piede Diabetico dell’INRCA è un Centro che è in grado di fornire una risposta ad alta specializzazione a tutti quei pazienti diabetici che sviluppano una complicanza agli arti inferiori, ottenendo splendidi risultati nella riduzione delle amputazioni maggiori. C’è da considerare che circa il 60% delle amputazioni non traumatiche degli arti inferiori sono praticate su soggetti diabetici e che i diabetici sono il 5% della popolazione generale e quindi è evidente l’alto rischio che questi soggetti corono nel corso della loro vita. Il Centro è di supporto e riferimento a tutta la rete diabetologica regionale, quindi è in grado di accogliere tutti quei pazienti più gravi, che non trovano una risposta di alta specialità a livello della Regione. Che il centro possa considerarsi un’eccellenza lo confermano i dati di mobilità attiva regionale; circa il 30% dell’attività è svolta a favore di pazienti provenienti da altre regioni.

La struttura è unica nella Regione Marche e una delle quattro presenti in Italia che tutti ci invidiano. Pertanto questa delibera dà il senso evidente che non si guarda né ai risultati né alle eccellenze e la frase pronunciata dal Dirigente del Servizio Sanità nella sua presentazione della proposta: “la riorganizzazione delle reti cliniche è stata strutturata con l’obiettivo di garantire l’omogeneità e il miglioramento della qualità delle cure, nonché di migliorare l’efficienza complessiva del sistema” appare chiaramente priva di ogni significato. Meraviglia l'eliminazione dal parere del Comitato di Diabetologia sui presidi diagnostici- terapeutici avvallata da una Giunta distratta e che vedeva assente l'assessore Mezzolani. Mi risulta che le Associazioni di Volontariato siano fortemente contrarie all'impostazione della Proposta di Legge della Giunta regionale. Non vorrei che ancora una volta, l'onnipotenza di una burocrazia autoreferenziale prevalesse sulla volontà del legislatore, come avvenuto, tanto per restare in tema, sullo strano affare dell'Ormone della Crescita, su cui, spero, metta presto le mani chi è preposto a colpire il malaffare, gli sprechi e il non rispetto della legge, che hanno anche riflessi gravi sulla salute della gente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2014 alle 16:16 sul giornale del 03 novembre 2014 - 1974 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, Paolo Eusebi, consigliere regionale

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